Sansepolcro (AR)

Giulio Giustini torna a Sansepolcro con una nuova personale

Il percorso espositivo sarà visitabile dal 31 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027 negli spazi di CasermArcheologica.

Negli spazi di CasermArcheologica a Sansepolcro sarà inaugurata la mostra personale di Giulio Giustini, intitolata L’eco di un battito. L’appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre 2026 alle ore 18. L’esposizione, curata da Chiara Lorenzetti, resterà aperta al pubblico fino al 30 gennaio 2027.

Il ritorno nella Valtiberina

La mostra segna il ritorno dell’artista nel territorio in cui è cresciuto, a dodici anni dalla sua partecipazione alla collettiva Art Quartet del 2014, ospitata negli stessi ambienti. Il progetto propone una restituzione articolata della ricerca sviluppata da Giustini nel corso degli anni, mettendo in relazione la sua formazione visiva nella Valtiberina con le esperienze maturate nella metropoli tedesca.

Dal 2015 Giustini vive e lavora a Berlino. Il suo percorso si è quindi sviluppato tra il legame con il territorio d’origine e il contesto urbano della capitale tedesca. In questo intreccio si colloca il progetto espositivo presentato a Sansepolcro, che raccoglie le sollecitazioni provenienti dai due ambienti e ne mette in evidenza le connessioni.

Due luoghi nati dalla rigenerazione

Il titolo L’eco di un battito richiama un gesto originario capace di lasciare una traccia e di continuare a risuonare nello spazio. Anche l’allestimento è pensato per riflettere questa idea: gli ambienti sono concepiti come una sorta di atelier dell’artista, con un’impostazione che valorizza il rapporto tra opere, luogo e processo creativo.

Il progetto mette inoltre in relazione CasermArcheologica e la Kunstfabrik HB55 di Berlino, ex fabbrica di margarina situata nel quartiere di Lichtenberg. I due complessi condividono percorsi di recupero e trasformazione di spazi dismessi attraverso processi di rigenerazione urbana. È in questo parallelismo che Giustini individua ciò che definisce un rinascimento metropolitano.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 15 alle 19. La sede dell’esposizione è CasermArcheologica, a Sansepolcro, in provincia di Arezzo.