Iglesias (SU)

Patrimonio minerario di Iglesias, Zedde chiede chiarezza su IGEA

Presentata la seconda edizione dedicata ai paesaggi sardi e agli immobili ex estrattivi.

La Sala Remo Branca di Iglesias ha ospitato, nella serata di venerdì 23 ottobre, la presentazione della seconda edizione del volume Paesaggi e miniere della Sardegna dall’alto. L’opera raccoglie gli scatti aerei del fotografo cagliaritano Gianni Alvito e i testi dello scrittore e studioso Paolo Fadda, scomparso, con le traduzioni curate da Francesca Arca.

L’iniziativa è stata organizzata dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, dal Comune di Iglesias, dal Movimento Nuova Iglesias e dal Centro Servizi Sardegna CSS ETS. L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo culturale e cittadini, mettendo al centro il rapporto tra memoria mineraria, paesaggio e futuro del territorio.

Il confronto sul patrimonio ex minerario

Ad aprire l’incontro è stato il consigliere comunale Antonio Zedde. Sono quindi intervenuti il sindaco di Iglesias Mauro Usai e il commissario straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, per i saluti istituzionali. Il dibattito, moderato da Eleonora Deidda, ha visto la partecipazione di Gianni Alvito, Alberto Monteverde e Roberto Rizzo.

Accanto al valore culturale e documentario del volume, la serata ha offerto l’occasione per discutere del futuro del patrimonio immobiliare ex minerario presente nell’area iglesiente. Il tema riguarda aree, edifici e terreni legati alla storia dell’attività estrattiva, considerati dal consigliere comunale una risorsa da tutelare e da inserire in una strategia condivisa per lo sviluppo della città.

La richiesta di convocazione dei vertici IGEA

Nel corso della presentazione, Zedde ha annunciato di avere depositato una richiesta formale alla commissione consiliare competente per convocare i vertici di IGEA. L’obiettivo è ottenere informazioni sul percorso di dismissione avviato dalla Giunta regionale e sull’elenco dei beni interessati nel territorio comunale.

Secondo quanto dichiarato dal consigliere, tra i beni coinvolti ci sarebbero aree minerarie, edifici storici e terreni. La convocazione dovrebbe consentire di chiarire quali immobili rientrino nel programma e di valutare, insieme al Comune, le possibili sinergie per garantire la tutela dell’interesse pubblico. La richiesta si inserisce così nel dibattito sul destino delle strutture che rappresentano una parte rilevante della storia industriale e paesaggistica di Iglesias.