Carmignano è stata una delle tappe del tour dell’assessora regionale Cristina Manetti, dedicato alla cultura diffusa e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e archeologico della Toscana. La visita ha messo al centro musei, borghi e percorsi capaci di sostenere una proposta turistica alternativa ai circuiti più frequentati delle grandi città d’arte.
Dagli Etruschi al patrimonio del Novecento
Il tour è iniziato al Museo archeologico di Artimino, dove Manetti è stata accolta dall’assessora alla cultura del Comune di Carmignano, Maria Cristina Monni, e dalla direttrice Maria Chiara Bettini. Durante la visita sono state illustrate le collezioni del museo e, in particolare, la nuova ala dedicata agli avori del Tumulo di Montefortini, rinvenuti nell’area di Comeana.
Nel corso dell’incontro l’assessora ha sottolineato il valore delle testimonianze etrusche conservate a Carmignano, ricordando anche il Tumulo di Montefortini e gli altri siti archeologici presenti nella zona. Tra gli elementi caratterizzanti dell’offerta locale è stato indicato anche il legame con Quinto Martini, artista originario del territorio, attraverso la Casa Studio e il Parco museo di Seano, dove le opere sono esposte all’aperto in un contesto che unisce arte e natura.
Secondo Manetti, Artimino, Comeana, Seano e Carmignano hanno le caratteristiche per rafforzare il proprio ruolo come destinazioni del turismo culturale e dei percorsi più lenti, rivolti a chi cerca borghi, paesaggi e luoghi meno conosciuti. L’assessora ha indicato nella capacità di raccontare e promuovere meglio queste realtà uno strumento per accrescere l’attrattività dell’area.
Percorsi tra storia, paesaggio e natura
La visita è proseguita insieme al sindaco Edoardo Prestanti al Centro didattico polivalente di Artimino, dove è stato illustrato lo scavo etrusco riprodotto con finalità didattiche. L’ultima tappa si è svolta a Seano, nel Parco museo Quinto Martini, che raccoglie all’aperto le opere dell’artista legato a Carmignano.
Il Comune sta già lavorando alla valorizzazione di itinerari dedicati alla storia e al paesaggio locale. Tra quelli citati dal sindaco figurano la Via degli Etruschi, le Vie dei Medici e le Vie dell’acqua, percorsi pensati per collegare le diverse emergenze artistiche, storiche e ambientali del territorio.
Prestanti ha inoltre richiamato il ruolo degli itinerari enogastronomici e dei prodotti locali all’interno di una proposta che combina paesaggio, natura e cultura. La visita dell’assessora regionale si è quindi inserita nel percorso avviato dall’amministrazione per promuovere un modello di turismo distante dall’overtourism delle grandi città e fondato sulla conoscenza dei luoghi e delle loro peculiarità.