Le Mura di Lucca, con i loro quattro chilometri e 223 metri di estensione, saranno interessate da una serie di interventi straordinari finanziati con 2,7 milioni di euro. Le risorse si aggiungono agli stanziamenti che il Comune destina ogni anno alla manutenzione ordinaria e serviranno a programmare lavori di salvaguardia, recupero e valorizzazione dell’intero complesso monumentale.
Una quota rilevante dei finanziamenti arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha messo a disposizione 750mila euro. Altri 700mila euro sono stati ottenuti dal Governo, mentre la somma complessiva comprende ulteriori risorse già destinate alle Mura. L’obiettivo è intervenire sia sulle criticità più urgenti sia sulla pianificazione degli interventi futuri.
Gli interventi previsti
Tra le opere considerate prioritarie c’è la ripulitura dei paramenti dalla vegetazione infestante, un’attività che non viene svolta in modo organico da circa quindici anni. Alcuni tratti presentano condizioni particolarmente problematiche e un’équipe incaricata dal Comune dovrà individuare le zone più bisognose di intervento, così da stabilire l’ordine dei lavori.
Una parte dei fondi sarà destinata anche alla casermetta dell’Orto botanico, attualmente chiusa a causa delle condizioni del tetto. Sono inoltre previsti il completamento della valorizzazione del sotterraneo di San Colombano e la sua possibile funzione di collegamento tra la stazione e il centro storico. Il progetto più ampio riguarda invece la realizzazione di un masterplan, una sorta di mappa dello stato di salute dell’arborato cerchio, che dovrà indicare le priorità di intervento.
Una programmazione di lungo periodo
Il sindaco Mario Pardini ha ricordato le attività avviate negli ultimi anni, dall’istituzione del Comitato scientifico nel 2023 al recupero dei sotterranei e al progetto Ri-Conoscere le Mura. Secondo il primo cittadino, la strategia punta a restituire al monumento la centralità che merita attraverso una progettualità stabile e di lungo periodo.
Pardini ha anche indicato la possibilità di creare, in futuro, un soggetto specificamente dedicato alla gestione delle Mura, auspicando che la prossima amministrazione prosegua il percorso indipendentemente dal proprio orientamento. L’assessore Remo Santini ha definito i contributi ottenuti una risorsa importante per affrontare lavori attesi da tempo e ha sottolineato la necessità di continuare a cercare finanziamenti.
Il complesso monumentale rappresenta anche uno dei principali punti di accesso alla città. Nel 2025 l’Info Point del Castello di Porta San Donato ha accolto 88.467 persone, rispetto alle 75.767 dell’anno precedente: un incremento di quasi 13mila visitatori. Alle presenze turistiche si aggiunge l’uso quotidiano delle Mura da parte dei residenti, che le frequentano per passeggiare, correre e trascorrere il tempo libero.