Il 29 novembre 1988, a Kampala, si incontrarono Madre Teresa di Calcutta e don Vittorio Pastori, conosciuto come don Vittorione. Il loro rapporto nacque dall’impegno condiviso accanto alle persone più povere e fragili e si trasformò in una collaborazione destinata a proseguire nel tempo.
Madre Teresa si trovava in Uganda con l’obiettivo di aprire una casa per le Missionarie della Carità, destinata ad accogliere persone colpite dalla povertà e dalle malattie. Sapendo della presenza sul territorio di Africa Mission – Cooperation and Development e dell’attività del suo fondatore, la religiosa si rivolse direttamente a don Vittorio.
L’incontro nella sede di Kampala
Il colloquio avvenne nella sede dell’organizzazione a Kampala. Don Vittorione si attivò per fornire alla nuova struttura beni di prima necessità e strumenti utili alla vita quotidiana e al lavoro delle religiose. Tra le dotazioni messe a disposizione c’erano una macchina da cucire, un frigorifero e un pulmino, oltre agli utensili necessari per la casa.
Secondo il racconto tramandato dall’organizzazione, tra i due si instaurò rapidamente un’intesa basata sulla concretezza e sulla risposta immediata ai bisogni degli ultimi. A testimoniare quel rapporto resta anche un biglietto scritto da Madre Teresa, nel quale la religiosa ringraziava don Vittorio per l’aiuto offerto a lei e alle sue consorelle e assicurava che avrebbe parlato di lui al Papa.
Il sostegno alle Missionarie della Carità
La collaborazione non si interruppe dopo il primo incontro. Anche in seguito alla scomparsa di don Vittorione, Africa Mission – Cooperation and Development ha continuato a sostenere la casa di Kampala e le attività delle Missionarie della Carità in Uganda.
Il rapporto si è poi esteso ad altre strutture aperte dalle religiose nel Paese: prima la casa di Moroto, nel Karamoja, e successivamente quella di Mbale. In queste realtà il sostegno ha riguardato la disponibilità di risorse, l’accesso all’acqua, l’assistenza sanitaria e l’accoglienza delle persone in difficoltà.
Per Africa Mission, quella iniziata nel 1988 rappresenta un’eredità ancora attuale. L’esperienza condivisa da don Vittorio e Madre Teresa viene indicata come un esempio di carità concreta, fondata sulla vicinanza quotidiana e sulla cura delle comunità più vulnerabili. Il rapporto con le Missionarie della Carità prosegue quindi nel segno dell’impegno avviato dai due religiosi.