Dal 9 all’11 novembre il Visionario di Udine propone sul grande schermo Minnie & Moskowitz, il film realizzato nel 1971 da John Cassavetes. L’opera sarà presentata in versione restaurata, in lingua originale e con sottotitoli in italiano, con una proiezione prevista ogni sera alle 21.15.
La programmazione si svilupperà da lunedì 9 a mercoledì 11 novembre. Nelle stesse giornate il titolo sarà proposto anche a Pordenone, mentre a Udine il punto di riferimento sarà la sala del Visionario, che inserisce nel calendario uno dei lavori più riconoscibili del regista statunitense.
Una storia sentimentale fuori dagli schemi
Uscito nel 1971, Minnie & Moskowitz è una commedia sentimentale distante dai meccanismi più prevedibili del genere. Cassavetes costruisce un racconto irregolare, nervoso e allo stesso tempo delicato, concentrato su un rapporto che cresce tra attriti, slanci improvvisi e continui sbalzi emotivi.
Al centro della vicenda ci sono Minnie, una donna raffinata che lavora in un museo, e Moskowitz, parcheggiatore dal carattere più istintivo. I due si incontrano quasi per caso, dopo una serata finita male, e avviano una relazione tutt’altro che lineare. Le differenze di carattere, le abitudini opposte e le diverse visioni della vita sembrano inizialmente rendere difficile qualsiasi intesa.
Proprio dentro questo contrasto il regista individua il nucleo del film. Il legame tra i protagonisti procede attraverso scontri, aperture improvvise, momenti bruschi e fragilità condivise. Più che seguire le regole della commedia romantica tradizionale, l’opera osserva due solitudini alla ricerca di un punto di contatto, anche quando le circostanze sembrano andare nella direzione opposta.
Il cast e i temi del film
I protagonisti sono interpretati da Gena Rowlands e Seymour Cassel, affiancati da Timothy Carey, Val Avery e da altri interpreti legati alla cerchia familiare e artistica di Cassavetes. La presenza di questo gruppo contribuisce a definire un tono personale e quasi domestico, ma attraversato da una forte intensità.
Dietro l’ironia e gli spigoli della narrazione, Cassavetes mette a fuoco un tema universale: il bisogno di essere riconosciuti e accettati da qualcuno. Non una favola rassicurante, ma il racconto di un avvicinamento segnato da esitazioni, ferite e desiderio di fiducia. La versione restaurata consente di riportare il film sullo schermo nel formato per cui era stato pensato.
Al Visionario di Udine le proiezioni sono quindi in programma nelle serate di lunedì 9, martedì 10 e mercoledì 11 novembre, sempre alle 21.15. L’appuntamento offre al pubblico l’occasione di riscoprire un titolo del cinema indipendente americano e una storia costruita intorno alla solitudine e alla ricerca di un dialogo autentico.