Prosegue a Piazzola sul Brenta il programma di recupero di villa Contarini, bene di proprietà della Regione del Veneto dal 2005 e gestito dalla società in-house Veneto Edifici Monumentali S.r.l. Il piano punta a tutelare il complesso storico, migliorarne la sicurezza e mantenerlo accessibile al pubblico durante le diverse fasi dei cantieri.
Il punto sugli interventi è stato illustrato il 24 ottobre 2026 dall’assessore regionale al Patrimonio Filippo Giacinti, durante la conferenza stampa organizzata nella biblioteca centro culturale Andrea Mantegna. Tra i lavori più recenti figura il cantiere da 3,17 milioni di euro, finanziato dal Ministero della Cultura e ora in fase di collaudo, che ha riguardato il consolidamento delle strutture, il recupero delle sale degli Scapoli, il rinnovo degli impianti di sicurezza e la riqualificazione del parterre nord.
Gli interventi già completati
È invece ancora in corso il restauro degli stucchi e degli affreschi dell’Auditorium della Chitarra Rovesciata, sostenuto da un investimento di circa 1,15 milioni di euro dell’Istituto Regionale Ville Venete. Il programma ha già portato al recupero delle coperture del corpo principale, concluso nel 2023 con 984mila euro regionali, e delle ex scuderie, completato nel 2024 con oltre 2,25 milioni di fondi FSC.
Nel 2025 è stato terminato anche l’adeguamento strutturale e antincendio del corpo Villa, realizzato con circa 1,09 milioni di risorse regionali. A questi lavori si aggiunge il restauro dei fronti secondari dell’edificio, finanziato con oltre 1,22 milioni di euro dell’Istituto Regionale Ville Venete.
Il piano per le aree esterne
La programmazione dei prossimi cantieri comprende il parco storico, gli ex magazzini agricoli e la roggia Contarina. Per la manutenzione botanica del parco all’inglese sono previsti 200mila euro, mentre il recupero delle coperture degli ex magazzini agricoli potrà contare su 1,8 milioni. Al risanamento idraulico della roggia sono destinati 600mila euro.
Il piano comprende inoltre il restauro dei serramenti, con 150mila euro, e quello degli elementi lapidei e delle opere del Museo greco-romano, per 50mila euro. Secondo quanto riferito dall’assessore Giacinti, la suddivisione dei lavori in lotti consente di affrontare la complessità degli interventi mantenendo l’obiettivo di conservare il complesso e rafforzarne la funzione per il turismo e lo sviluppo del territorio. La Regione sottolinea infine il ruolo della collaborazione con il Comune e con gli altri soggetti coinvolti nella gestione del patrimonio.