Sospiro (CR)

Ex comandante di Sospiro, Paolo Fiori debutta con un libro per ragazzi

La storia affida agli animali una missione fantastica e sostiene il valore di desideri da realizzare.

Dopo quasi quarant’anni nell’Arma dei Carabinieri e vent’anni alla guida della Stazione di Sospiro, per Paolo Fiori la pensione ha rappresentato l’occasione per dedicarsi a una passione mai abbandonata: la scrittura. Da questo percorso è nato Il mistero delle bolle sospese e la Squadra Sghiribizzo, un libro destinato ai più piccoli che intreccia fantasia, amore per gli animali e un messaggio rivolto a lettori di ogni età.

Al centro del racconto ci sono sogni imprigionati in un’isola buia, sorvegliata da una natura maligna. A liberarli sono gli animali e un personaggio eccentrico, il Professor Sghiribizzo, che coordina la missione per sbloccare quei desideri e restituirli al mondo. L’autore spiega di aver trasformato nella storia i propri animali, con i quali vive da quindici anni, rendendoli protagonisti di un’avventura dedicata alla realizzazione dei sogni.

Una passione nata prima della divisa

Quella per la parola scritta non è una scoperta recente per Fiori. L’ex comandante racconta di aver iniziato a scrivere già prima di intraprendere la carriera militare, per poi ritrovare negli ultimi anni la motivazione e riprendere il lavoro creativo. L’idea del libro è maturata proprio da questo ritorno alla scrittura e dal rapporto quotidiano con gli animali che fanno parte della sua vita.

Originario di La Spezia e oggi sessantenne, Fiori si è arruolato nell’Arma nel 1988. Dopo diverse esperienze operative in Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia, nel 2006 ha assunto il comando della Stazione dei Carabinieri di Sospiro, incarico mantenuto fino al pensionamento. Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento per la comunità locale.

Il progetto di solidarietà

Il volume è disponibile in formato Kindle su Amazon. Il progetto, però, non si limita alla pubblicazione: Fiori ha annunciato che il ricavato sarà devoluto ad associazioni impegnate nell’assistenza agli animali abbandonati o malati. L’iniziativa unisce così la sua attività narrativa alla sensibilità maturata nel rapporto con gli animali.

Per il futuro l’autore pensa già a un nuovo racconto, dedicato ai due gatti che hanno avuto un ruolo importante negli ultimi quindici anni della sua vita. Anche in questo caso, l’esperienza personale potrebbe diventare il punto di partenza per una nuova storia e per un ulteriore omaggio agli animali considerati parte della famiglia.