Vercelli (VC)

Curtis Phill Hsu vince il Concorso Viotti a Vercelli

Young-Ho Shin precede Maya Oganyan nell'atto conclusivo al Teatro Civico

È lo statunitense Curtis Phill Hsu il vincitore della 76ª edizione del Concorso Internazionale di Musica Giovan Battista Viotti. La finale si è svolta sabato 17 ottobre al Teatro Civico di Vercelli, dove i tre musicisti arrivati all’ultimo atto si sono esibiti accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Milano, diretta dal maestro Enrico Fagone.

La classifica della finale

Al secondo posto si è classificato il sudcoreano Young-Ho Shin, mentre la terza posizione è andata alla pianista russo-armena Maya Oganyan. Hsu ha ricevuto il primo premio del valore di 14 mila euro, oltre al premio del pubblico da 1.500 euro. A Shin sono andati 8 mila euro, mentre Oganyan ha ottenuto un riconoscimento di 5 mila euro.

La serata è stata condotta da Andrea Cherchi, che ha sottolineato la professionalità e l’impegno dimostrati dai finalisti, definendo particolarmente alto il livello artistico raggiunto dalla competizione. Proprio la qualità delle esibizioni, ha osservato il conduttore, ha reso complessa la scelta della giuria internazionale.

Il legame con Vercelli

Durante la finale, il sindaco Roberto Scheda ha evidenziato il rapporto tra il concorso e la città, ricordando il ruolo del fondatore Joseph Robbone e la capacità della manifestazione di portare il nome di Vercelli oltre i confini italiani. Il primo cittadino ha ringraziato la Società del Quartetto e quanti sostengono l’iniziativa, definendo la cultura un investimento per il territorio.

Alle sue parole si è associato Piergiorgio Fossale, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, intervenuto a nome del presidente Aldo Casalini. Fossale ha ribadito il valore del Concorso Viotti come occasione di promozione della città e delle sue eccellenze. Ha inoltre rivolto un apprezzamento alla Società del Quartetto e ai protagonisti della serata.

Il direttore artistico e componente della giuria internazionale Pietro Borgonovo ha descritto il concorso come un punto d’incontro per giovani musicisti dotati di un significativo potenziale artistico. La presenza di una giuria internazionale, presieduta da Anika Vavic, ha contribuito a offrire una valutazione ampia sulle interpretazioni dei concorrenti. La presidente ha ringraziato tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e ha sottolineato l’importanza della manifestazione per i giovani provenienti da diversi Paesi.