Ventimiglia (IM)

Convegno sui giardini mediterranei ai Giardini Hanbury

Alessandro Piana ha partecipato alla sessione conclusiva tra ricerca, cultura e ambiente.

Alessandro Piana, assessore regionale all’Agricoltura, ai Parchi e alla Biodiversità, ha partecipato ai Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia, in località Mortola, alla giornata conclusiva del convegno internazionale dedicato ai giardini del Mediterraneo.

L’incontro, intitolato Pratiche e pensieri dei giardini del Mediterraneo: letterature, arti, territori ed ecologia, era stato inaugurato il 21 ottobre a Nizza. L’appuntamento ha riunito accademici e specialisti di diverse discipline per analizzare il ruolo del giardino e del paesaggio mediterraneo sotto il profilo storico, artistico, culturale e della tutela ambientale.

Il rapporto tra paesaggio e comunità

Tra gli interventi di apertura figuravano quelli del sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, e del professor Luigi Minuto dell’Università degli Studi di Genova. I lavori hanno affrontato il rapporto tra paesaggio, storia e comunità, con attenzione alla funzione dei giardini come luoghi di conservazione, ricerca e scambio tra culture.

Alla sessione conclusiva hanno assistito anche gli studenti della classe quarta del Liceo Angelico Aprosio di Ventimiglia. La loro partecipazione si è inserita nelle attività didattiche e di sensibilizzazione rivolte alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio botanico locale.

Il ruolo degli Hanbury

Nel suo intervento, Piana ha definito gli Hanbury un patrimonio della Liguria e un punto di riferimento internazionale per la ricerca, la tutela della biodiversità e la valorizzazione del paesaggio. I giardini, nati nel 1867 dalla visione di Thomas e Daniel Hanbury, sono stati indicati come un luogo in cui la conservazione della natura si integra con la ricerca scientifica e la sperimentazione.

L’assessore ha inoltre collegato la tutela dei giardini e delle aree rurali alla salvaguardia dell’identità dei territori e alla promozione di nuove opportunità di conoscenza e collaborazione. Nel richiamare il ruolo storico del Mediterraneo come spazio di incontro tra popoli e culture, ha sottolineato la necessità di affrontare in modo condiviso le sfide legate al cambiamento climatico e alla gestione sostenibile del paesaggio.