Barocco e pop, quattro secoli in dialogo sul palco

Raffaele Pe, Saturnino e Renzo Viale hanno unito repertorio antico, strumenti storici e sonorità contemporanee.

Raffaele Pe, il bassista Saturnino Celani e il compositore Renzo Viale sono stati i protagonisti del concerto Barocco & Altre Storie, proposto sabato sera nell’ambito di StradivariFestival. Il progetto ha messo in relazione il repertorio dei secoli passati con arrangiamenti e sonorità contemporanee, attraverso una formazione che ha affiancato strumenti antichi, basso elettrico ed elettronica.

Un ponte tra epoche

L’inventore del melodramma e l’interprete di Nel blu dipinto di blu sono stati accostati in un percorso musicale costruito per evidenziare i legami tra linguaggi apparentemente lontani. Pe, controtenore e interprete legato alla musica antica, ha condiviso il palco con Saturnino, musicista conosciuto anche per la collaborazione con Jovanotti, e con Viale, pianista, compositore e sound engineer.

Il programma si è aperto con Sì dolce è ’l tormento, madrigale di Claudio Monteverdi. Il brano ha introdotto il dialogo tra strumenti storici e moderni, sviluppato senza sovrapposizioni. Tra i momenti centrali della serata è stata proposta anche una versione elettronica del Salve Regina, arricchita dalle atmosfere rinascimentali della tiorba di Gianluca Geremia, dal violino di Martin Moya, dalla viola da gamba di Cristiano Contadin e dalle percussioni di Francesco Bodini.

Dal madrigale alla canzone

Il percorso ha attraversato l’Inghilterra elisabettiana di John Dowland, il barocco di Henry Purcell e le composizioni del meno noto Pollarolo, prima di arrivare al Novecento di Alec Wilder e alla canzone Quando di Pino Daniele. Pe ha inoltre coinvolto il pubblico sulle note di Nel blu dipinto di blu e Il più grande spettacolo dopo il big bang, mostrando una dimensione interpretativa capace di passare dal repertorio colto alla popular music.

Alla base dell’esperimento, secondo quanto spiegato da Pe, c’è un principio condiviso dalla musica barocca e dalla canzone contemporanea: il basso continuo, che sostiene una linea ricorrente lasciando spazio alle variazioni della melodia, presenta analogie con la struttura di molti brani pop. L’applicazione di questo elemento alle corde del basso elettrico di Saturnino ha costituito uno dei punti di contatto tra le diverse epoche musicali.

Il concerto è stato presentato come una prima assoluta nata dalla collaborazione tra Pe, il collettivo La lira di Orfeo, Saturnino Celani e Renzo Viale. La prossima data del cartellone di StradivariFestival è fissata per il 17 ottobre, con Quintetti, programma dedicato a Schubert e Brahms e alla rielaborazione di Schönberg.