La cripta della basilica di San Francesco è stata ripulita lunedì dopo che una consistente quantità di alghe aveva ricoperto il pavimento a mosaico e le strutture sommerse. L’intervento ha interessato uno dei luoghi più visitati del centro storico di Ravenna, noto per la presenza costante dell’acqua, dei pesci e dei resti archeologici visibili sotto la superficie.
La segnalazione delle guide
A richiamare l’attenzione sulle condizioni del sito è stato il sindacato guide e accompagnatori turistici di Confcommercio Ravenna, che nei giorni scorsi aveva segnalato l’accumulo di alghe all’interno della cripta. La pulizia è stata eseguita a poche ore dalla segnalazione, ma le guide sottolineano che la struttura necessita di una manutenzione costante.
Secondo gli operatori, la cura periodica è necessaria sia per tutelare i mosaici e i resti archeologici sommersi, sia per garantire condizioni adeguate durante le visite. La cripta rappresenta infatti una delle tappe dei percorsi dedicati al patrimonio storico e monumentale ravennate e viene visitata quotidianamente da numerosi turisti.
Le richieste per il sito
Federica Mazzotti, presidente del sindacato guide e accompagnatori turistici di Confcommercio Ravenna, riferisce che le guide ricevono ogni giorno osservazioni e richieste di chiarimento dai visitatori accompagnati nella cripta. L’obiettivo indicato è migliorare lo stato di conservazione e la fruibilità del sito, così da rendere più efficace l’accoglienza e preservare un luogo considerato simbolico per la città.