Per decenni ha raccolto appassionati, pubblico e protagonisti oggi quasi dimenticati. È la storia del pallone col bracciale, disciplina praticata negli sferisteri e particolarmente popolare tra Ottocento e Novecento. Le squadre, composte da tre giocatori, si affrontavano colpendo un pallone di cuoio con un pesante manicotto di legno, bitorzoluto e infilato sull’avambraccio. Un modo di giocare lontano dal calcio, dalla pallamano e dal tennis, ma capace di conquistare una vasta notorietà.
Le origini del gioco risalgono almeno al XVI secolo. In epoca postunitaria il pallone col bracciale raggiunse una notevole diffusione, soprattutto in Toscana e nell’area pratese, dove emersero atleti celebrati dalle folle come gli odierni campioni degli sport più popolari. La disciplina attirò anche l’interesse di figure della cultura italiana: Giacomo Leopardi la ricordò in una poesia, mentre Edmondo De Amicis fu tra i suoi sostenitori più appassionati.
Una ricerca tra archivi e giornali d’epoca
A ricostruire questa pagina della storia sportiva e sociale del territorio è stato il giornalista quarratino Andrea Bonfiglio. Il risultato di sei anni di ricerche è il volume I terzini del popolo. Da Prato alla gloria: storia dei campioni dimenticati del pallone, con lettere inedite di Edmondo De Amicis al fuoriclasse pratese Giulio Mazzoni. Il libro è stato curato e pubblicato da Anthology Digital Publishing di Montemurlo, con il contributo della Fipap, Federazione Italiana Pallapugno, e dell’Asda Paperino San Giorgio.
Tra i materiali raccolti figurano i cimeli di Polifonte Puccianti, reduce di Curtatone e Montanara, e alcune lettere autografe inedite di De Amicis. Il carteggio con Giulio Mazzoni, al quale l’autore ha avuto accesso grazie ai discendenti del campione pratese, documenta la stima e il rapporto di amicizia tra lo scrittore e il giocatore. La ricerca comprende inoltre un episodio legato a Gaetano Bresci: prima di recarsi a Monza per l’attentato al re Umberto I, l’anarchico avrebbe assistito a una partita di pallone col bracciale allo sferisterio di Bologna.
La presentazione alla Casa delle Culture
Il volume sarà presentato giovedì 10 settembre alle ore 21 alla Casa delle Culture La Civetta di Quarrata, in via Corrado da Montemagno 19. Insieme a Bonfiglio interverrà Edoardo Mammoli, cronista di Tuttomercatoweb.com e Parmalive.com. L’iniziativa è a ingresso libero, è patrocinata dal Comune di Quarrata e fa parte del Settembre Quarratino.
L’incontro sarà dedicato alle vicende dei pionieri di questa disciplina e al loro legame con la storia culturale e sociale del territorio. Il lavoro di Bonfiglio, nato quasi casualmente durante le ricerche per un altro progetto, ha preso forma attraverso la consultazione di archivi, giornali d’epoca e documenti conservati dalle famiglie dei protagonisti. Un percorso che restituisce visibilità a campioni e testimonianze di una pratica sportiva un tempo centrale nella vita pubblica di diverse comunità toscane.