Sabato 14 novembre 2026 alle 18, alla Scuola Grande di San Marco di Venezia, sarà presentata l’anteprima di Macbeth_vivevamo felici durante la guerra, produzione della compagnia Biancofango. La performance nasce dal progetto nazionale Prin Teatro e Medicina, dedicato al rapporto tra medicina, cura e pratiche performative.
Il progetto tra università e arti sceniche
L’iniziativa è promossa dall’Università Ca’ Foscari Venezia, attraverso il dipartimento di Studi linguistici e culturali comparati, in collaborazione con la Fondazione Scuola Grande di San Marco e della Sanità e con il conservatorio Benedetto Marcello. Il percorso coinvolge inoltre la Fondazione Cassamarca, che ha previsto una replica a Treviso, al Teatro Eden.
Il lavoro teatrale rappresenta la restituzione al pubblico di una ricerca che indaga i legami storici tra drammaturgia e medicina. Lo studio prende in esame il periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, concentrandosi sulla drammaturgia francese e inglese e sui modi in cui le opere hanno rappresentato malattie, pratiche mediche e questioni legate alla cura.
Alla base del progetto c’è il dialogo tra le discipline umanistiche e la medicina contemporanea. A partire dagli anni Settanta, questo ambito si è ampliato con lo sviluppo delle medical humanities e delle health humanities, oltre che della medicina narrativa, che utilizza arti e letterature per approfondire temi, linguaggi e pratiche dell’esperienza sanitaria.
La scena ispirata a Macbeth
La performance prende spunto da una situazione delineata da Shakespeare in Macbeth: sul palco si confrontano due medici. Il primo è il medico della corte scozzese, chiamato a occuparsi della sofferenza psichica di Lady Macbeth; il secondo è il medico della corte inglese, che descrive la condizione del popolo colpito dalla scrofola.
La costruzione scenica accosta così due dimensioni della malattia, quella della psiche e quella del corpo. Il progetto intende mettere in relazione la rappresentazione teatrale, la storia della medicina e la formazione, anche attraverso materiali considerati rari o poco conosciuti e potenzialmente utili per studenti di medicina e operatori sanitari.
L’anteprima veneziana sarà affidata a Biancofango, compagnia di teatro contemporaneo performativo fondata da Francesca Macrì e Andrea Trapani. La collaborazione con le istituzioni culturali e accademiche del territorio accompagna la trasformazione dei risultati della ricerca in un’esperienza aperta al pubblico.