A Todi, al piano terra del palazzo comunale di piazza Marte, prenderanno il via i lavori per la realizzazione di un nuovo spazio polivalente. L’intervento, finanziato con 230mila euro provenienti dai fondi dell’Area Interna, consentirà di recuperare tre ambienti destinati a diventare un centro socio-culturale.
La struttura sarà pensata per ospitare laboratori dedicati ad attività artigianali e artistiche, momenti di aggregazione e corsi di formazione finalizzati allo sviluppo delle competenze. È prevista anche la presenza di educatori e volontari, con il compito di contribuire alla gestione degli spazi e di offrire supporto alle persone che li frequenteranno.
Il recupero degli ambienti comunali
I locali interessati dai lavori hanno una superficie complessiva di circa 100 metri quadrati. Gli ambienti conservano preesistenze romane e cellule di matrice medievale, inglobate nell’edificio realizzato nel XVIII secolo. Il progetto prevede il restauro degli spazi, il rifacimento della pavimentazione e la rimozione degli intonaci ammalorati, che saranno sostituiti con nuovi rivestimenti.
Tra le opere programmate figurano inoltre la realizzazione degli impianti elettrico e termico, la predisposizione dei servizi igienici e l’installazione di attrezzature e arredi fissi. L’obiettivo è rendere pienamente fruibili gli ambienti recuperati e adeguarli al nuovo utilizzo, con la possibilità di organizzare incontri, seminari, attività di scambio tra generazioni e iniziative legate alla valorizzazione delle tradizioni locali.
Il collegamento con l’ex Chiesa della Misericordia
Il progetto è stato illustrato dal sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, che ha evidenziato il possibile collegamento futuro con il recupero dell’adiacente ex Chiesa della Misericordia. L’edificio ospita attualmente l’archivio cartaceo del settore urbanistica, il cui patrimonio è stato recentemente avviato alla digitalizzazione.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, il Comune ha presentato un progetto per intervenire anche sull’ex chiesa, facendo ricorso ad altre fonti di finanziamento. L’operazione si inserisce così in un più ampio percorso di riqualificazione di immobili di pregio presenti nel patrimonio comunale.