Rieti (RI)

A Rieti il confronto sul Ratto delle Sabine e lo sviluppo

Mercoledì 4 novembre, alle 15.30, nella Sala degli Specchi, esperti e amministratori discuteranno del valore economico del patrimonio.

Rieti ospiterà un incontro dedicato al rapporto tra cultura, attività produttive e crescita delle comunità. L’appuntamento, dal titolo Cultura, Impresa e Territorio. Dal Ratto delle Sabine alla costruzione di un patrimonio condiviso, è in programma mercoledì 4 novembre alle 15.30 nella Sala degli Specchi del Teatro Flavio Vespasiano.

Promossa dalla Città di Rieti e da Unindustria, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di mettere in relazione istituzioni, imprese e mondo della cultura. Il confronto rientra nella XXV Settimana della Cultura d’Impresa, manifestazione promossa a livello nazionale da Confindustria e Museimpresa.

L’opera al centro del confronto

Il punto di partenza sarà il Ratto delle Sabine di Pietro da Cortona, dipinto custodito nella Pinacoteca dei Musei Capitolini di Roma e attualmente esposto temporaneamente a Rieti. L’opera sarà utilizzata come occasione per discutere del ruolo del patrimonio culturale nello sviluppo economico e sociale, oltre che della capacità della cultura di rafforzare l’identità e l’attrattività di un territorio.

Ad aprire i lavori saranno Stefano Cenci, vicepresidente Organizzazione e Rapporti associativi di Unindustria e reggente della sede di Rieti, e Letizia Rosati, assessore comunale alla Cultura, Scuola e Università. Gli interventi successivi saranno affidati a Sergio Guarino, storico dell’arte ed ex curatore della Pinacoteca Capitolina, Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares, e Massimiliano Filippini, rappresentante di Cameraworks.

Il rapporto tra patrimonio e sviluppo

Le conclusioni saranno affidate a Nicola Piepoli, presidente onorario dell’Istituto Piepoli, che affronterà il tema I beni culturali nell’economia dei territori. Come costruire il futuro. Il programma punta così ad approfondire le possibili forme di collaborazione tra sistema produttivo e istituzioni culturali.

Secondo Letizia Rosati, l’esposizione del dipinto rappresenta un’opportunità per valorizzare la città e avviare un percorso legato a sviluppo, formazione e attrattività territoriale. L’assessore ha sottolineato in particolare il valore della collaborazione con Unindustria e la possibilità di collocare il patrimonio culturale reatino al centro di una strategia condivisa.

Stefano Cenci ha invece richiamato il ruolo delle aziende nella conservazione di saperi, competenze e valori legati all’identità dei luoghi. In questa prospettiva, l’investimento nella cultura può contribuire a rendere i territori più attrattivi per le imprese e per i giovani talenti, favorendo rapporti stabili tra il mondo produttivo e quello culturale.