È allestita al DAV di Soresina Germinale – La Forma e la Cura, mostra antologica dedicata a Silvia Infranco. L’esposizione inaugura la ripresa dell’attività del Dipartimento di Arti Visive dopo la pausa estiva e propone un percorso attraverso alcuni dei temi centrali della ricerca dell’artista.
Un percorso tra materia e trasformazione
La mostra affronta i temi della memoria, del tempo e della natura, osservando anche i processi trasformativi cui sono soggetti i corpi organici. Infranco sviluppa queste riflessioni attraverso linguaggi differenti, alternando pittura, scultura e fotografia all’interno di un progetto che ripercorre le diverse fasi del suo lavoro.
Nata a Belluno nel 1982, l’artista unisce analisi, sperimentazione e attenzione alla materia. Le opere raccolte nell’antologica prendono spunto da ciò che rimane dei processi naturali e organici, trasformando tracce e residui in elementi capaci di suggerire una riflessione sulla continuità e sul cambiamento.
La visita al DAV
Il progetto si concentra inoltre sui concetti di autoconservazione e autoriparazione dei corpi. Da questi elementi Infranco ricava suggestioni che vengono restituite al pubblico attraverso una pluralità di forme espressive, con un rapporto costante tra la dimensione concreta della materia e quella più interpretativa dell’esperienza artistica.
Germinale – La Forma e la Cura sarà visitabile a ingresso libero fino al 25 ottobre. Il DAV è aperto il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. La rassegna fa parte delle proposte con cui il Dipartimento di Arti Visive di Soresina ha ripreso la propria programmazione dopo l’interruzione estiva.