Venerdì 6 novembre, dalle 11 alle 13, l’Aula Magna dell’Università per Stranieri di Perugia ospiterà un incontro dedicato al rapporto tra intuizione artistica, ricerca scientifica ed esperienza spirituale. L’appuntamento nasce attorno alla pubblicazione Vibrations, realizzata dall’artista Simona Frillici con la cura di Bruno Corà e pubblicata da Gli Ori nel 2026.
A introdurre i lavori sarà il prorettore dell’ateneo, Francesco Asdrubali. Seguirà un confronto pubblico con Bruno Corà, Simona Frillici, Paulo Barone e Bruno Neri, chiamati a discutere di tre ambiti differenti ma accomunati dalla ricerca di ciò che ancora non è pienamente spiegato e dalla possibilità di aprire nuove prospettive sulla realtà.
L’intuizione come origine della conoscenza
Il punto di partenza dell’iniziativa è l’intuizione, intesa come il momento in cui qualcosa di sconosciuto si manifesta e rende possibile una nuova comprensione. Nel corso della storia, intuizioni decisive hanno attraversato sia l’arte e la poesia sia la scienza. Tra gli esempi richiamati c’è quello del matematico indiano Srinivasa Ramanujan, che attribuiva la nascita delle proprie formule a una dimensione trascendente e raccontava di averle ricevute in sogno dalla dea Namagiri.
Vibrations propone quindi una riflessione sulle diverse forme della conoscenza e sui limiti del pensiero umano. La tradizione scientifica occidentale ha costruito risultati attraverso osservazione, misurazione e verifica empirica, mentre la fisica contemporanea e gli studi sulla coscienza continuano ad aprire interrogativi. Il percorso guarda anche alle tradizioni filosofiche e spirituali dell’Oriente, in particolare a quelle indiane e cinesi, che hanno esplorato attraverso meditazione ed esperienza contemplativa modalità conoscitive non riconducibili soltanto al ragionamento analitico.
Arte, scienza e dimensione spirituale
Nel progetto, esperienza diretta, simbolo e linguaggio poetico sono considerati strumenti per avvicinarsi a dimensioni difficili da esprimere con le sole parole. Il confronto richiama anche le riflessioni del fisico Fritjof Capra, autore de Il Tao della fisica, pubblicato nel 1975, sui parallelismi concettuali tra alcune tradizioni filosofico-religiose dell’antico Oriente e la fisica quantistica. Il testo precisa tuttavia che si tratta di accostamenti, senza identificare le due forme di conoscenza.
L’iniziativa intende così mettere in relazione prospettive differenti mantenendone le specificità. In un periodo segnato da trasformazioni tecnologiche, ambientali e sociali, il dialogo proposto a Perugia affronta il rapporto tra essere umano, mondo naturale e dimensioni ancora inesplorate dell’esperienza.
Simona Frillici, ideatrice del progetto, vive e lavora a Perugia e concentra la propria ricerca sul rapporto tra immagine, corpo, percezione e memoria. La serie Vibrazioni è nata dai suoi viaggi in India ed è stata presentata in mostre personali a Calcutta e Varanasi nel 2025. Bruno Corà è storico e critico d’arte e presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. Paulo Barone è filosofo e psichiatra, mentre Bruno Neri è professore ordinario di Elettronica all’Università di Pisa.