Prima ancora di osservare i dipinti, il visitatore viene coinvolto da suoni, profumi e rumori che richiamano la terra, i fiori, la quiete dei paesaggi naturali e l’energia della città. È una delle caratteristiche della nuova esposizione allestita a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove la pittura viene proposta anche come esperienza da attraversare con i sensi.
La mostra Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità, inaugurata venerdì 18, sarà aperta al pubblico da sabato 19 fino al 10 gennaio 2027. L’esposizione riunisce oltre 120 opere provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen e da altre importanti collezioni, con lavori di Monet, Van Gogh, Kandinsky, Mondrian e di altri protagonisti della modernità europea.
Un percorso tra arte e sensi
Accanto alle opere è stato progettato il percorso multisensoriale Dalla natura vissuta al paesaggio interiore, pensato per ampliare la lettura dei dipinti attraverso l’udito e l’olfatto. Nelle diverse sale cambiano le atmosfere sonore, mentre nell’aria si diffondono profumi associati alla terra, ai prati e ai fiori.
L’obiettivo è accompagnare il pubblico nella trasformazione del paesaggio rappresentato dagli artisti. All’inizio il riferimento è la natura osservata dal vero, nella pittura en plein air e nella ricerca della luce colta nell’istante. In seguito emergono atmosfere e colori sempre più legati alla sensibilità individuale, fino a una visione nella quale il paesaggio perde i contorni riconoscibili e diventa sensazione, ricordo ed emozione.
Dalla pittura dal vero all’astrazione
Il percorso espositivo segue quasi ottant’anni di storia dell’arte, mettendo in relazione esperienze e linguaggi diversi. Dalla Scuola di Barbizon ai macchiaioli, dall’impressionismo al postimpressionismo, dal divisionismo al futurismo, il pubblico viene condotto lungo le principali tappe della progressiva distanza dalla semplice osservazione del mondo visibile.
Le sale mostrano così come il rapporto con il paesaggio cambi tra Ottocento e Novecento: dalla restituzione della luce e dell’ambiente naturale si passa a interpretazioni più soggettive, fino alle ricerche che aprono la strada all’astrazione. In questo itinerario, le opere e il dispositivo multisensoriale costruiscono un collegamento tra ciò che viene guardato e ciò che viene percepito, trasformando la visita in un’esperienza dedicata al rapporto tra natura e modernità.