Castellanza (VA)

A Castellanza debutta lo spettacolo sulle donne

Due compagnie intrecciano musica, recitazione e testimonianze sulla violenza di genere

Teatro della Corte APS ed Entrata di Sicurezza, due realtà di Castellanza attive rispettivamente nell’ambito teatrale e musicale, hanno unito le forze per realizzare Che spettacolo ’ste donne. La produzione debutterà il 3 ottobre al Teatro della Corte e sarà poi proposta in altre sale del territorio con un calendario di repliche già definito.

Il progetto nasce da circa un anno di lavoro condiviso tra Michela Cromi, fondatrice e responsabile del Teatro della Corte, e Massimo Ciapparella di Entrata di Sicurezza, compagnia teatrale amatoriale nata nel 1986. Lo spettacolo combina recitazione, musica dal vivo, immagini e testimonianze per ripercorrere la condizione femminile dalle madri costituenti fino ai giorni nostri, mettendo in evidenza sia le conquiste raggiunte sia le discriminazioni ancora presenti.

Musica e teatro per raccontare le donne

La componente musicale è stata curata da Entrata di Sicurezza. Ciapparella ha lavorato insieme a Mauro Ferrario, al pianoforte, alla voce e al coro, e a Daniele Colombo, alla voce e al coro, selezionando brani del repertorio italiano. La scelta comprende canzoni che vanno dal Quartetto Cetra a Elisa, individuate non soltanto per la loro popolarità, ma per la capacità di accompagnare e rafforzare i racconti portati in scena.

A Michela Cromi sono stati affidati la regia e il coordinamento della costruzione drammaturgica, con l’obiettivo di fondere parole, interpretazione e musica in un unico percorso. La rappresentazione è divisa in due parti: la prima affronta la cultura patriarcale e il tema della violenza di genere; la seconda segue invece le diverse fasi della vita di una donna, dalla nascita all’infanzia, dall’amore fino alla terza età.

Il legame con la rete territoriale

Il lavoro non si limita alla dimensione teatrale, ma cerca un confronto con le realtà che affrontano ogni giorno le conseguenze della violenza. Durante lo spettacolo viene proiettato un video di circa cinque minuti, realizzato raccogliendo contributi di professionisti e organizzazioni impegnati nella prevenzione e nel sostegno alle vittime.

Nel video compaiono testimonianze del centro antiviolenza Filo Rosa Hauser di Legnano, della Polizia di Stato e di un magistrato, oltre agli interventi di professionisti e dei sindaci di Castellanza e Legnano. Hanno partecipato anche don Marco Casale, legato all’esperienza della comunità protetta Casa Santa Margherita, e l’attore Max Pisu. L’intento è collegare il racconto sul palcoscenico al lavoro della rete territoriale.

In platea sarà inoltre lasciata vuota una sedia della prima fila, in adesione alla campagna nazionale Posto Occupato. Il posto rappresenta simbolicamente una donna che avrebbe potuto assistere alla rappresentazione se la sua vita non fosse stata interrotta dalla violenza. Alla stessa iniziativa si collega la campagna social Io ci metto la faccia, alla quale hanno aderito più di cento donne con una fotografia e il cartello della campagna. I loro volti saranno proiettati nella parte conclusiva, durante l’ultima canzone.

Dopo l’esordio del 3 ottobre al Teatro della Corte di Castellanza, per il quale sono richieste la prenotazione e la tessera dell’associazione, lo spettacolo sarà al Teatro Auditorium di Somma Lombardo il 7 novembre, al Teatro Dante di Castellanza il 21 novembre, all’Auditorium di Jerago il 12 dicembre e al Teatro Italia di Garbagnate il 19 marzo. Le date autunnali si inseriscono nel percorso di sensibilizzazione che conduce al 25 novembre, giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne.