Cremona (CR)

130 anni del cinema Filo: a Cremona il filmato Canottieri

Domenica 20 settembre la breve pellicola dei Lumière ripropone rematori sul Po davanti alla Baldesio, unica presenza cremonese nel catalogo.

Cremona si prepara a celebrare i 130 anni del cinema Filo con una serata dedicata alle origini della settima arte. L’appuntamento è fissato per domenica 20 settembre alle 20:30 e prevede la proiezione del lungometraggio "Lumière, l’avventura del cinema", realizzato riunendo 120 vedute inedite girate dai Fratelli Lumière o dai loro operatori e restaurate dalla Cineteca di Bologna.

Il filmato sul Po

Prima del lungometraggio sarà proposto al pubblico "Canottieri", un contributo di durata inferiore a un minuto ma di particolare interesse per la storia locale. Si tratta del film numero 633 del catalogo Lumière e dell’unico filmato cremonese presente nella raccolta dei cineasti francesi, oltre che di una delle poche pellicole italiane incluse nel catalogo.

Girato alla fine dell’Ottocento da Giuseppe Filippi, operatore dei Fratelli Lumière, il filmato mostra alcune scene remiere sul Po, davanti alla sede della Società Canottieri Baldesio. Le immagini restituiscono l’attività dei vogatori in un contesto cittadino e fluviale, documentando uno dei soggetti che attiravano i primi operatori cinematografici: il movimento.

La ricerca storica

L’identificazione del luogo è stata possibile grazie al lavoro della professoressa Elena Mosconi, docente di Storia del Cinema all’Università di Pavia. La studiosa ha confrontato le immagini della pellicola con alcune fotografie storiche contenute nel volume "Le Canottieri di Cremona. Origini e primi anni di vita" di Roberto Caccialanza, riconoscendo nel filmato il tratto del Po situato di fronte alla Baldesio.

Secondo Mosconi, i canottieri rientravano pienamente nell’estetica dei Lumière perché offrivano un soggetto in movimento, elemento centrale nelle prime riprese cinematografiche. La proiezione di "Canottieri" precederà quindi il film dedicato all’avventura dei fratelli francesi, collegando la memoria della sala cremonese a una testimonianza rara della nascita del cinema.

Proprio il cinema Filo, racconta la docente, fu scelto dai primi operatori perché disponeva di una struttura adatta alle proiezioni in un’epoca in cui le condizioni di luce non erano ancora ottimali. Nel tempo la sala è diventata un punto di riferimento per la settima arte a Cremona, ruolo che continua a svolgere anche oggi.