È arrivata fino alla Corte di Cassazione la disputa tra il Comune di Milano e la società Car Blue Service, destinataria di 82 sanzioni per altrettanti accessi non autorizzati nella ZTL del capoluogo lombardo. Al centro del contenzioso c’è l’applicazione delle norme sulle violazioni commesse a breve distanza di tempo.
I fatti risalgono al maggio 2023, quando le telecamere di Area C hanno registrato per 82 volte il passaggio di un veicolo della società, privo di autorizzazione, senza il pagamento del ticket e lungo corsie riservate. Al termine degli accertamenti, il Comune ha notificato a Car Blue Service 82 distinti verbali per la violazione dell’articolo 7, comma 14, del Codice della strada.
Il primo ricorso dell’azienda
La società ha impugnato le sanzioni davanti al Giudice di pace di Milano. Il ricorso è stato accolto sulla base della disciplina relativa alle violazioni reiterate: il magistrato ha annullato 81 verbali, lasciando in vigore soltanto quello relativo al primo accesso.
Il Comune ha contestato la decisione e ha presentato appello al Tribunale di Milano. Il giudice ha escluso che potesse essere applicata la disciplina delle violazioni reiterate, ma ha comunque respinto il ricorso dell’amministrazione ricorrendo a un diverso argomento giuridico.
La decisione è stata infatti fondata sull’articolo 198-bis del Codice della strada, introdotto nel 2022. La norma prevede che più violazioni commesse in un arco temporale ravvicinato possano essere riunite in un’unica infrazione. Per questo motivo, il Tribunale ha confermato l’annullamento delle 81 sanzioni successive, mantenendo l’obbligo di pagamento per il solo primo verbale.
Il ricorso del Comune
La vicenda non si è conclusa con la pronuncia del Tribunale. La giunta di Milano, nella seduta di martedì 8 settembre, ha deliberato di ricorrere in Cassazione. Secondo l’avvocatura comunale, anche l’applicazione dell’articolo 198-bis sarebbe stata errata e le 82 multe dovrebbero quindi essere pagate integralmente dalla società.
Nella delibera viene inoltre richiamato un precedente in cui lo stesso Tribunale di Milano si sarebbe espresso a favore del Comune in una situazione analoga. Il nuovo giudizio dovrà chiarire se, in presenza di accessi ripetuti in un periodo limitato, debba prevalere la contestazione separata di ogni passaggio oppure il meccanismo della riunione delle violazioni.
Un caso simile era emerso a luglio e aveva coinvolto la società Big Limo. In quel procedimento erano stati notificati 42 verbali in 17 giorni per transiti in corsie preferenziali e nell’Area C, dopo il mancato rinnovo di un pass biennale. Anche allora il Giudice di pace aveva riconosciuto la buona fede dell’azienda, annullando 41 sanzioni e lasciando valido il primo verbale. Il Comune aveva successivamente impugnato anche quella decisione davanti al Tribunale.