Fausto Pizzoccheri, imprenditore e fondatore della Piuma d’oro, è morto lasciando un segno nella storia produttiva di Treviglio. Aveva avviato l’azienda nel 1964 insieme alla moglie Maria Scolari, costruendo nel tempo una realtà alimentare conosciuta soprattutto per la produzione delle chiacchiere di Carnevale.
Dagli inizi alla crescita dell’azienda
La Piuma d’oro era nata con la preparazione di gnocchi e tortellini. Negli anni l’attività si è sviluppata fino a raggiungere uno stabilimento di oltre 10 mila metri quadrati, con una produzione concentrata in particolare nei mesi che precedono il Carnevale.
Nel periodo di maggiore lavoro l’azienda arrivava a impiegare 120 dipendenti e a realizzare fino a 50 mila chili di prodotto al giorno. Le chiacchiere hanno rappresentato il principale prodotto dell’impresa, che secondo quanto riportato è arrivata a coprire picchi dell’85% del mercato nazionale, con una presenza anche a livello europeo.
Il ricordo di amici e collaboratori
Pizzoccheri aveva poi affidato la gestione della realtà ai figli Federico e Fulvio, che oggi la portano avanti insieme alle rispettive famiglie. Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona discreta e leale, concreta nel lavoro e profondamente legata alla famiglia.
Tra i ricordi c’è quello del giornalista trevigliese Roberto Fabbrucci, che ha raccontato un rapporto nato decenni fa e andato oltre la semplice amicizia. Fabbrucci ha ricordato anche il sostegno offerto da Pizzoccheri a La Tribuna, attraverso la pubblicità e, nei momenti più difficili degli anni Ottanta, con la partecipazione alla società che consentì alla rivista di proseguire la propria attività.
L’ultimo saluto all’imprenditore è previsto per mercoledì 9 settembre alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Agnadello.