Viterbo (VT)

Viterbo saluta Marco De Falco, prof e istruttore sub

Familiari, studenti e colleghi hanno ricordato il docente morto a Favignana dopo un malore seguito a un’immersione.

La Basilica di Santa Maria della Quercia, a Viterbo, si è riempita di alunni, ex studenti, ragazzi della piscina, amici, compagni di immersione e colleghi per l’ultimo saluto a Marco De Falco. L’insegnante di educazione fisica del liceo Santa Rosa, esperto subacqueo e istruttore, è morto a 61 anni a Favignana dopo un infarto accusato al termine di un’immersione.

Il feretro, ricoperto di fiori colorati, è stato accompagnato dalla fotografia del docente, dalla bandiera della Blue & Blue Dive Club dell’Ellera e dalla maglietta della piscina Fin al Murialdo. All’arrivo in chiesa, il saluto è stato segnato da lunghi applausi e dal volo di palloncini bianchi e azzurri. All’esterno della basilica, gli studenti hanno esposto lo striscione Il tuo sorriso rimarrà la nostra guida più grande.

Il ricordo della comunità

Durante il rito funebre, celebrato da don Flavio Valeri, sono state ricordate le diverse comunità che hanno condiviso la vita di De Falco: la famiglia d’origine, il mondo della scuola e quello legato alla piscina, al mare e alle immersioni. In prima fila c’erano la moglie Federica, la madre Antonia e i fratelli Silvia e Paolo. Il sacerdote ha parlato di famiglie unite da un dolore umanamente inspiegabile e ha descritto Marco come una persona amata e stimata.

Don Flavio ha sottolineato il ruolo avuto dal docente nella crescita fisica di tanti ragazzi, definendolo un esempio e un modello per la scuola e per gli appassionati di acqua e immersioni. Le offerte raccolte durante il funerale saranno devolute all’associazione Viterbo con amore, secondo il desiderio della famiglia. Ai presenti è stato affidato anche il messaggio: Marco sei impresso nel nostro cuore.

Il ricordo al liceo Santa Rosa

Prima dell’inizio della cerimonia, il dirigente del liceo Santa Rosa, Alessandro Ernestini, ha ricordato la presenza quotidiana di De Falco nei corridoi dell’istituto. Arrivava a scuola in moto e salutava tutti, dal primo all’ultimo, coniugando semplicità e rigore nel lavoro. Davanti al liceo campeggia la scritta Vive con noi, realizzata dagli alunni su un lenzuolo bianco con grandi lettere azzurre.

Accanto all’insegnamento, De Falco aveva coltivato per anni la passione per l’acqua e per le immersioni, trasmettendola a numerosi giovani attraverso l’attività di istruttore. La sua figura è stata ricordata come quella di un educatore capace di unire la scuola, lo sport e il rapporto con il mare.