Un atto vandalico ha colpito nella notte lo stand dell’Anpi allestito nello spazio della Festa dell’Unità di Riglione, nel territorio comunale di Pisa. Sul banchetto dell’associazione sono comparse due scritte offensive: Comunisti di m… e Viva i fascisti, quest’ultima tracciata sulla bandiera della Palestina appesa allo stand.
L’episodio è stato scoperto al risveglio, durante il terzultimo giorno della manifestazione. Secondo gli organizzatori, l’incursione non sarebbe riconducibile a una semplice bravata, ma si inserirebbe in un clima di tensione politica e in una sequenza di episodi attribuiti ad ambienti neofascisti.
La reazione degli organizzatori
Lucrezia Cini, coordinatrice della Festa di Riglione, ha espresso amarezza e condanna per quanto accaduto. A suo giudizio, l’azione non rappresenta soltanto un attacco all’Anpi, ma anche alla Festa, alla storia del quartiere e alla comunità locale. Gli organizzatori hanno chiesto una presa di posizione unanime contro il gesto.
Solidarietà ai volontari è stata manifestata anche da Nico Stumpo, commissario del Pd di Pisa, e da Giovanni Russo, segretario provinciale del partito. I due esponenti hanno collegato l’episodio alla necessità di rafforzare la presenza politica nei quartieri e hanno assicurato che l’attività nei luoghi di aggregazione non verrà interrotta.
La denuncia dell’associazione
La sezione comunale dell’Anpi ha respinto l’ipotesi dell’atto goliardico. In una nota, l’associazione ha sostenuto che il banchetto sarebbe stato individuato come un obiettivo preciso e che le scritte avrebbero un contenuto offensivo e intimidatorio. La stessa Anpi ha ricordato altri episodi verificatisi negli ultimi mesi a Pisa.
Tra questi vengono citate le croci celtiche comparse al circolo Alberone, le svastiche tracciate sulla lapide dedicata all’anarchico Franco Serantini e altri graffiti con slogan analoghi comparsi in diversi quartieri. Per l’associazione si tratta di una scia che riguarda luoghi significativi della vita sociale, culturale e politica cittadina.
L’Anpi ha annunciato che valuterà eventuali azioni legali qualora emergano i presupposti e ha escluso l’intenzione di farsi intimidire. La risposta indicata dall’associazione è il rafforzamento dei legami con la storia antifascista del territorio e con i valori della Costituzione.