Toscana

Ex Borma, nuovi crolli dalle ciminiere: chiesta la messa in sicurezza

Frammenti hanno raggiunto carreggiata e uffici; i consiglieri chiedono un’azione immediata sulla proprietà.

Nuovi distacchi di cemento dalle ciminiere dismesse dell’ex Vetreria Borma hanno interessato via delle Cateratte, a Livorno. Frammenti di cemento armato, caduti da un’altezza di circa 70 metri, avrebbero superato le barriere in new jersey raggiungendo la carreggiata e l’area antistante gli uffici dell’Agenzia delle Dogane.

La vicenda è stata denunciata con una nota dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Marcella Amadio e Alessandro Perini, che chiedono al Comune di intervenire per eliminare il pericolo. Secondo i due esponenti politici, le strutture rappresentano un rischio per le numerose persone che ogni giorno lavorano o transitano nella zona, caratterizzata dalla presenza di uffici, attività commerciali e da un intenso traffico.

La richiesta di un intervento immediato

Amadio e Perini sostengono che la situazione sia nota da anni e contestano all’amministrazione comunale di essersi limitata alla posa delle transenne, senza affrontare il problema alla radice. Le due ciminiere, oggi di proprietà della società Inwit Spa, avrebbero continuato a perdere frammenti, mentre le barriere installate non sarebbero più sufficienti a garantire la protezione della strada e delle persone.

I consiglieri chiedono quindi che il Comune ordini alla proprietà di eseguire immediatamente i lavori di messa in sicurezza. In alternativa, spiegano, l’amministrazione potrebbe procedere direttamente agli interventi, rivalendosi successivamente sulla società proprietaria. La richiesta arriva dopo quello che viene indicato come l’ultimo grave episodio di crollo nell’area dell’ex complesso industriale.

Le iniziative già intraprese

Nel dicembre 2024 i due consiglieri avevano presentato un’interrogazione sull’occupazione di suolo pubblico e sulle transenne presenti dal 2019, installate su richiesta di Inwit. Nel febbraio 2025, riferiscono, l’amministrazione avrebbe risposto comunicando l’esistenza di verifiche amministrative in corso. Sempre nel 2025, Amadio e Perini hanno effettuato un sopralluogo e segnalato alla Corte dei Conti un possibile danno all’Erario legato, secondo quanto da loro affermato, al mancato pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico da parte della società.

Nella loro nota, i consiglieri richiamano anche il verbale dei Vigili del Fuoco, nel quale sarebbe riportato un grave stato di degrado delle torri. La documentazione, sempre secondo la ricostruzione fornita dai due esponenti di Fratelli d’Italia, evidenzierebbe inoltre che eventi atmosferici o raffiche di vento potrebbero provocare nuovi distacchi. Da qui l’appello al Comune affinché venga adottato un provvedimento nei confronti della proprietà o siano avviati direttamente i lavori necessari per ridurre il pericolo.