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Ustica, la Francia offre i documenti e la Procura valuta il ritiro

L’incartamento copre materiale risalente agli anni Novanta e potrebbe riaprire l’istruttoria sulla tragedia del 1980

Ustica, la Francia offre i documenti e la Procura valuta il ritiro

La Francia ha comunicato la disponibilità a trasferire all’Italia la documentazione relativa alla strage di Ustica. La nota, inviata nei giorni scorsi dall’ambasciata francese alla Farnesina, riguarda l’incartamento raccolto dalle autorità transalpine sul caso e comprende anche atti del ministero della Difesa francese che potrebbero essere collegati alle rogatorie eseguite in passato dalla Procura di Roma.

La documentazione copre un periodo esteso, fino agli anni Novanta. Nella comunicazione trasmessa alle autorità italiane, Parigi avrebbe inoltre manifestato la disponibilità a rispondere a eventuali ulteriori richieste provenienti dall’Italia. Il contenuto preciso dei materiali non è stato reso noto, ma l’iniziativa potrebbe offrire nuovi elementi agli accertamenti ancora aperti sulla vicenda.

Il passaggio tra le istituzioni

La Farnesina ha trasmesso l’incartamento, attraverso la Presidenza del Consiglio, al ministero della Giustizia. Quest’ultimo lo ha quindi inviato alla Procura di Roma, titolare del procedimento. Il trasferimento segue la disponibilità espressa dalle autorità francesi e riguarda documenti che, secondo quanto riferito, potrebbero avere attinenza con le precedenti richieste investigative formulate dagli inquirenti italiani.

La vicenda riguarda la strage del 1980, nella quale persero la vita 81 persone. L’eventuale acquisizione degli atti francesi si inserisce in un procedimento per il quale i pubblici ministeri avevano chiesto l’archiviazione. La nuova iniziativa diplomatica e giudiziaria potrebbe modificare il quadro valutato finora dalla Procura, senza che al momento siano stati indicati i contenuti decisivi dei documenti.

L’udienza davanti al gip

Alla luce della disponibilità francese, i pm sarebbero orientati a ritirare la richiesta di archiviazione. La decisione dovrebbe essere formalizzata nell’udienza fissata per 30 settembre davanti al giudice per le indagini preliminari. In quella sede, gli inquirenti potranno rappresentare gli effetti dell’arrivo della documentazione e valutare la necessità di ulteriori approfondimenti.

Il possibile ritiro non equivale a una conclusione sulle responsabilità né chiarisce, da solo, il contenuto dei materiali annunciati dalla Francia. L’eventuale prosecuzione del procedimento dipenderà dagli accertamenti della Procura e dall’esame degli atti trasmessi attraverso i canali istituzionali. La collaborazione annunciata da Parigi riporta così al centro dell’attenzione il lavoro investigativo sulla morte delle 81 persone e sulla ricostruzione giudiziaria della strage.