Massa (MS)

Un defibrillatore ad Altagnana in memoria di Lazzoni

Lo strumento è stato collocato nella frazione montana dopo il decesso della 43enne, colpita da un malore cinque anni fa.

Un nuovo defibrillatore è stato installato ad Altagnana, frazione montana del comune di Massa, in ricordo di Maria Giovanna Lazzoni. La donna, cinque anni fa, era stata colpita da un malore rivelatosi fatale all’età di 43 anni. La cerimonia di donazione si è svolta ieri pomeriggio nel luogo in cui Lazzoni si era sentita male.

Un dispositivo per la comunità

A donare l’apparecchiatura è stato il deputato apuano Alessandro Amorese, che ha scelto di sostenere l’installazione insieme ai familiari della donna e alla comunità locale. L’obiettivo è mettere a disposizione degli abitanti uno strumento utile a intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco, riducendo i tempi di attesa legati alla distanza dai principali ospedali.

Durante la cerimonia è stato sottolineato come, nelle aree montane, anche un solo minuto possa risultare decisivo nelle fasi del primo soccorso. Il defibrillatore rappresenta quindi un presidio destinato alla popolazione di Altagnana, ma il suo utilizzo richiede una preparazione adeguata. Per questo, nelle prossime settimane, sarà organizzato un corso di formazione rivolto agli abitanti, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per usare il dispositivo in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

La collaborazione per la donazione

Alla posa hanno partecipato anche i consiglieri comunali di Massa Bruno Tenerani e Marco Guidi, oltre ai familiari di Maria Giovanna Lazzoni e al dottor Fabio Costantino, responsabile di CardioSecurity Italia. Tenerani ha ricordato il rapporto con la donna e ha spiegato che i suoi genitori avevano espresso il desiderio di trasformare il lutto in un intervento concreto per la comunità.

L’idea di installare un defibrillatore era stata condivisa con gli amministratori e con il deputato Amorese, che ha poi assunto l’impegno di acquistare lo strumento. La consulenza del dottor Costantino accompagnerà anche l’organizzazione della formazione. Il presidio resterà così a disposizione della frazione, nel luogo in cui Maria Giovanna Lazzoni viveva, come risposta concreta a un’esigenza di sicurezza sanitaria e come ricordo della donna.