Vimodrone (MI)

Un chilo di cocaina e 279mila euro nascosti in auto: arrestato

In manette un 47enne a Vimodrone. All'origine dell'inchiesta un controllo su un furgone parcheggiato in strada

Un chilo di cocaina e 279mila euro nascosti in auto: arrestato
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A seguito del blitz, i Carabinieri avevano sequestrato all’interno del box un chilo di cocaina (foto di repertorio), con principio attivo molto elevato (75,5%), e 279mila euro in contanti, considerati a tutti gli effetti provento dell’attività illecita.

Ora, per l’utilizzatore di quel garage sito di Vimodrone, in via della Burrona, è scattato l’arresto, nell’ambito di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Monza. In manette è finito un 47enne di origini rumene, considerato dall’Arma e dalla Procura al centro di una rete specializzata nel traffico di sostanze stupefacenti, composta da italiani e cittadini dell’Europa dell’Est.

Gli indagati sono in tutto sette

Sono sette, in tutto, gli indagati. E all’origine dell’apertura del fascicolo c’è un controllo eseguito dai militari della Stazione di Vimodrone esattamente due anni fa, nell’agosto 2023, quando venne sequestrato il grande quantitativo di polvere bianca e il "tesoretto". In quel frangente era stato arrestato in flagranza con connazionale del vimodronese, sorpreso con fare sospetto mentre apriva un furgone parcheggiato nei pressi dell’abitazione (con box) di via della Burrona. Nel mezzo da lavoro c’era il chilogrammo di cocaina.

Il vano nascosto dell’auto

Le indagini erano poi proseguite nei mesi successivi, con le perquisizioni approfondite dell’abitazione in uso al 47enne. Nel garage era stata trovata (e sequestrata) un’Audi A6, dotata di un meccanismo di apertura di un doppiofondo. E proprio in questo sono stati trovati i 279mila euro, divenuti prova della centralità del rumeno vimodronese nell’inchiesta.

Le intercettazioni

A confermarlo sono state anche delle intercettazioni ambientali all’interno del carcere di Monza, in occasione di una visita che il 47enne ha fatto al compare che, ad agosto 2023, era stato arrestato dai Carabinieri mentre movimentava la «merce». Senza tralasciare i documenti e gli appunti che vennero sequestrati nella cassaforte dell’abitazione di via della Burrona.

"I quantitativi annotati sono decisamente importanti e sono la prova dell’esistenza di un collaudato e proficuo traffico di sostanza stupefacente in grado di movimentare molti chilogrammi di cocaina - hanno sottolineato dalla Procura - Il tutto giustificando pienamente le altissime somme di denaro annotate negli appunti".

Ma, a esclusione del chilogrammo di cocaina e dei 279mila euro, non sono stati eseguiti ulteriori sequestri. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il fermo e il trasferimento in carcere per due degli indagati, mentre i restanti cinque sono rimasti a piede libero.