Castel Goffredo (MN)

Truffa telefonica a Castel Goffredo: denunciato un 26enne

La vittima ha riottenuto l’intera somma grazie al provvedimento del giudice; verifiche ancora aperte su possibili complici.

I Carabinieri della Stazione di Castel Goffredo hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Mantova un 26enne residente a Vico nel Lazio, ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria, di una truffa aggravata dall’uso di sistemi informatici o telematici idonei a ostacolare l’identificazione. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata in sede processuale.

Il falso contatto con la vittima

Al centro dell’inchiesta c’è una 37enne residente a Castel Goffredo, contattata telefonicamente dall’indagato, che avrebbe agito da solo oppure insieme ad altri soggetti ancora da identificare. Per rendere credibile la messinscena è stata utilizzata la tecnica dello spoofing, attraverso la quale sul display della donna è comparso il numero fisso del Comando Stazione Carabinieri di Castel Goffredo.

Nel corso delle telefonate, l’interlocutore si sarebbe presentato prima come operatore della società Nexi, poi come dipendente della BCC Credito Padano e infine come un sedicente maresciallo della stazione dei Carabinieri. L’uomo avrebbe simulato un’indagine inesistente su presunti dipendenti infedeli della filiale della BCC di Castel Goffredo, dove la vittima aveva il proprio conto corrente.

Con il pretesto di proteggerla da una sottrazione imminente, il truffatore avrebbe indotto la donna a disporre con urgenza un bonifico dell’intero capitale disponibile in quel momento: 9.600 euro. La somma è stata accreditata su un conto corrente postale intestato al 26enne, determinando, secondo la ricostruzione investigativa, un profitto ingiusto per l’indagato e un corrispondente danno per la persona offesa.

Sequestrata e recuperata la somma

Le attività investigative hanno consentito di ricostruire il percorso del denaro. Su richiesta dell’Arma di Castel Goffredo, la Procura della Repubblica di Mantova ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale un decreto di sequestro preventivo.

Il provvedimento ha permesso di bloccare l’intero importo provento della truffa, intervenendo sia sul conto corrente postale indicato per ricevere il bonifico sia su un ulteriore rapporto finanziario intestato allo stesso indagato presso Poste Italiane. In questo modo è stato garantito il recupero integrale dei 9.600 euro sottratti alla vittima.

Gli accertamenti non sono conclusi. Gli investigatori stanno lavorando per individuare eventuali complici attraverso l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico e telematico e dei file di log relativi alle utenze e agli indirizzi IP emersi durante le indagini.

I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o operatore bancario chiede di effettuare bonifici o di trasferire denaro su altri conti per motivi di sicurezza. I numeri visualizzati sul telefono possono inoltre essere alterati tramite spoofing. In caso di dubbio, è consigliabile interrompere la conversazione e contattare direttamente la stazione dei Carabinieri di zona oppure il Numero Unico di Emergenza 112.