Tre operai sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un quadro elettrico avvenuta nella mattinata del 9 settembre 2026 all’interno dello stabilimento Eni di Stagno, nel territorio di Collesalvetti. L’incidente si è verificato nel cantiere Saipem impegnato nella realizzazione della nuova bioraffineria. I lavoratori sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale di Livorno.
Le reazioni delle istituzioni
Sull’accaduto sono intervenuti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi, che hanno espresso vicinanza ai tre lavoratori e alle loro famiglie, augurando loro una pronta guarigione. Giani e Lenzi hanno sottolineato la necessità di accertamenti rapidi e rigorosi, richiamando l’attenzione sulle condizioni di chi opera in un sito industriale complesso.
Secondo quanto riferito dai rappresentanti regionali, i tre operai sarebbero dipendenti di ditte impegnate in subappalto. Da qui la richiesta di verificare l’intera filiera, affinché a tutti gli addetti siano garantiti le stesse tutele, la medesima formazione e controlli adeguati, senza differenze legate al contratto o all’azienda di appartenenza. La Regione ha ribadito il proprio impegno sul fronte della prevenzione e della formazione nei luoghi di lavoro.
Vicino ai lavoratori feriti si è detto anche Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del Partito Democratico. Franchi ha chiesto di fare piena chiarezza sulle dinamiche dell’incidente e di verificare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate nello stabilimento Eni di Stagno, indicando nella tutela della vita umana la priorità da garantire in ogni contesto produttivo.
Richiesta di chiarezza sulla filiera degli appalti
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Barbara Amadio ha parlato di un episodio grave, ricordando che l’esplosione del quadro elettrico avrebbe provocato un forte boato e un’onda d’urto. I tre operai, secondo le prime informazioni riportate nel testo, avrebbero riportato traumi al volto e agli arti. Amadio ha inoltre evidenziato che non si tratterebbe di dipendenti diretti di Eni o Saipem, ma di addetti di un’azienda operante nel cantiere attraverso un subappalto.
La consigliera ha sollecitato l’accertamento delle eventuali responsabilità e il massimo rigore nei confronti delle ditte esterne e dei subappalti. Un richiamo analogo è arrivato da Diletta Fallani, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra e presidente della V Commissione del Consiglio regionale toscano, che ha chiesto di ricostruire con precisione la dinamica e le cause dell’accaduto.
Fallani ha ribadito che la prevenzione non può ridursi a un adempimento formale, ma deve rappresentare una priorità quotidiana per istituzioni, imprese e lavoratori. Anche il senatore toscano della Lega Manfredi Potenti ha espresso vicinanza ai tre operai, sottolineando come, al momento del trasferimento in ospedale, fossero coscienti. Gli accertamenti degli organi competenti dovranno ora chiarire le circostanze dell’esplosione.