Il Comune di Bologna ha autorizzato la dismissione di 40 pistole precedentemente in dotazione alla polizia locale. Le armi, considerate in esubero rispetto alle necessità del corpo, sono state vendute a un’armeria per un importo complessivo di 1.200 euro.
La riduzione degli operatori
Lo stock comprende pistole Tanfoglio T95R calibro 9×21. La vendita è stata motivata dalla diminuzione, avvenuta negli ultimi anni, del numero degli operatori della polizia locale in possesso delle qualifiche di pubblica sicurezza e dal contestuale rinnovamento delle dotazioni.
Il provvedimento comunale richiama la normativa vigente, secondo cui il numero complessivo delle armi e del relativo munizionamento deve corrispondere a quello degli addetti in possesso delle qualità di pubblica sicurezza, con una maggiorazione del 5% oppure di almeno un’arma come riserva.
La cessione all’armeria
Il dipartimento di Sicurezza urbana di Palazzo d’Accursio, come riferito dall’agenzia Dire, ha spiegato che negli ultimi anni il numero degli operatori è diminuito e che da tempo è stato avviato un processo di rinnovamento delle armi in dotazione.
Il modello attualmente assegnato agli agenti è una Beretta, diverso dalle Tanfoglio oggetto della dismissione. Le 40 pistole, non più necessarie secondo l’organizzazione delle dotazioni, sono state acquistate dall’armeria Rinaldi al prezzo di 30 euro ciascuna.
La cessione ha quindi riguardato materiale considerato eccedente rispetto al fabbisogno della polizia locale, alla luce sia della riduzione del personale sia della sostituzione progressiva delle armi con un modello differente.