Cremona (CR)

Tre imputati a processo dopo il ritardo del treno a Cremona

Il fatto, datato 10 giugno 2022, coinvolse due cittadini senegalesi e un gambiano: udienza fissata per il 5 maggio.

Tre uomini sono a processo con l’accusa di interruzione di pubblico servizio per un episodio avvenuto il 10 giugno 2022 alla stazione di Cremona. Secondo la contestazione, erano saliti senza biglietto su un convoglio diretto a Brescia, in stato di ebbrezza, e avevano insultato il controllore, provocando l’intervento delle forze dell’ordine.

Gli imputati sono due cittadini senegalesi, di 50 e 24 anni, e un cittadino del Gambia di 35 anni. Il testo li indica come pregiudicati e senza fissa dimora. Due di loro risultano tuttora irreperibili, mentre il giudice ha disposto nuove ricerche per consentire la loro reperibilità nell’ambito del procedimento.

L’intervento sul convoglio

Quel pomeriggio i tre erano saliti sul treno sprovvisti del titolo di viaggio. Dopo essere stati scoperti, il controllore li aveva invitati a scendere. A quel punto, secondo la ricostruzione riportata negli atti, sarebbero iniziati insulti e minacce nei confronti del personale ferroviario.

Nonostante la richiesta di lasciare il convoglio, i tre si sarebbero poi sistemati in un vagone in attesa della partenza. Uno di loro aveva con sé una bottiglia di liquore, che avrebbe passato agli altri per continuare a bere. La situazione aveva spinto il personale viaggiante a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Il ritardo e gli sviluppi giudiziari

I carabinieri, intervenuti dopo la chiamata della Polfer di Milano, erano riusciti a far scendere gli uomini dal treno. Nel frattempo, la partenza del convoglio diretto a Brescia aveva accumulato un ritardo di quaranta minuti, elemento alla base dell’accusa di interruzione di pubblico servizio.

Durante il controllo nella banca dati era emerso inoltre che uno dei tre era destinatario di un’ordinanza di applicazione della misura della libertà controllata, emessa dall’Ufficio di sorveglianza di Mantova. Il procedimento entrerà nel vivo il 5 maggio; per i due imputati irreperibili proseguiranno le ricerche disposte dall’autorità giudiziaria.