Carovigno (BR)

Tre arresti a Brindisi, resta l’obbligo dei domiciliari

Il gip conferma la misura cautelare dopo il sequestro di droga e denaro

Il gip del Tribunale di Brindisi, Simone Orazio, ha convalidato l’arresto di tre persone fermate dai carabinieri di Carovigno con l’accusa di detenzione di cocaina ai fini di spaccio. Per tutti è stata confermata la misura degli arresti domiciliari, già disposta dal pubblico ministero Luca Miceli.

Gli indagati sono M.P., 18 anni, C.L., 23 anni, e F.G., 25 anni. L’udienza di convalida si è svolta il 5 novembre, due giorni dopo l’intervento dei militari, che avevano eseguito il fermo in flagranza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’operazione è partita da un appostamento nei pressi dell’abitazione del più giovane.

La cessione osservata dai militari

I carabinieri, guidati dal comandante Giuseppe Berardino, avrebbero assistito alla cessione di 0,6 grammi di cocaina a un’altra persona, poi segnalata all’autorità amministrativa. Prima del passaggio, i tre indagati erano stati visti entrare insieme nell’abitazione del 18enne. Dopo la consegna, sarebbero usciti dirigendosi verso un’auto condotta da F.G., dove è scattata la perquisizione.

All’interno della vettura sono stati trovati 43 grammi lordi di cocaina, suddivisi in 68 involucri e custoditi in un barattolo. Un ulteriore quantitativo, pari a 38 grammi, è stato sequestrato nell’abitazione di M.P. Nella casa di F.G. i militari hanno invece trovato 2.500 euro in contanti.

Le posizioni davanti al gip

Nel corso dell’udienza, M.P., assistito dall’avvocato Angelo Cerasino, ha ammesso l’addebito relativo all’attività di spaccio. C.L. e F.G., difesi dall’avvocato Vincenzo Lanzilotti, hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La difesa ha sostenuto che il denaro sequestrato fosse il risultato di attività lavorativa lecita.

Il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e ha quindi confermato per tutti la misura cautelare già applicata. I tre restano ai domiciliari in attesa degli ulteriori sviluppi del procedimento, nel quale le contestazioni dovranno essere valutate nelle successive fasi giudiziarie.