La Procura regionale della Corte dei conti delle Marche ha ricevuto una segnalazione sulle procedure amministrative adottate per il rilascio delle autorizzazioni ai trasporti eccezionali nella provincia di Fermo. L’esposto è stato trasmesso da un dipendente dell’ente e inviato per conoscenza anche ad altri soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della materia.
Le verifiche richieste
Nel documento vengono chiesti approfondimenti sulle modalità di esame di alcune domande autorizzative e sulla corretta determinazione degli importi dovuti per la maggiore usura della rete viaria. Si tratta degli indennizzi previsti dalla normativa per compensare il deterioramento delle infrastrutture stradali provocato dal passaggio di mezzi e carichi eccezionali.
Uno degli aspetti richiamati riguarda la verifica dei dati dichiarati sui veicoli e sui carichi trasportati. La segnalazione fa riferimento anche alle interlocuzioni intercorse tra gli uffici e i richiedenti per ottenere chiarimenti, integrazioni o rettifiche delle informazioni contenute nelle istanze.
In alcune pratiche citate nell’esposto, la procedura si sarebbe conclusa con la modifica dei dati indicati inizialmente; in altre, con la rinuncia all’autorizzazione da parte del richiedente. Sono però circostanze riportate dal segnalante e non accertate, allo stato, dalle autorità competenti.
La gestione telematica
Un ulteriore capitolo riguarda il passaggio alla piattaforma TE-online, utilizzata per la gestione delle autorizzazioni e dei nulla osta relativi ai trasporti eccezionali. Secondo quanto sostenuto nell’esposto, la fase di transizione avrebbe evidenziato alcune criticità operative che, a giudizio del dipendente, meritano di essere esaminate.
L’autore della segnalazione ha inoltre manifestato la disponibilità a essere ascoltato dalla magistratura contabile per illustrare la documentazione in suo possesso. Nel testo viene richiamato anche l’articolo 331 del Codice di procedura penale, che disciplina gli obblighi di denuncia dei pubblici ufficiali e degli incaricati di pubblico servizio in presenza di possibili reati perseguibili d’ufficio.
La trasmissione dell’atto apre ora una fase di valutazione riservata agli organismi competenti. Spetterà alla Procura regionale esaminare i documenti e stabilire se gli elementi rappresentati richiedano ulteriori approfondimenti. Al momento, come precisato nel testo, non risultano disposti accertamenti.