Un 21enne napoletano è stato condannato a 5 anni e 10 giorni di reclusione per cinque rapine a mano armata e una tentata rapina commesse nell’arco di tre mesi tra Rimini e Bellaria Igea Marina. Il processo si è svolto con rito abbreviato, procedimento che prevede la definizione del giudizio allo stato degli atti e consente una riduzione della pena.
La prima rapina risale al 12 aprile 2025, quando il giovane avrebbe fatto irruzione in un centro scommesse di via Calzecchi, a Rimini. In seguito, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe preso di mira un distributore di carburante di via Coriano e una palestra, sempre nel capoluogo romagnolo. Le azioni sarebbero proseguite in un altro centro scommesse di Bellaria Igea Marina, dove il 21enne avrebbe agito insieme a un complice rimasto non identificato.
Gli altri colpi e il tentativo fallito
Dopo l’episodio di Bellaria Igea Marina, il giovane sarebbe tornato a Rimini. Qui avrebbe rapinato un secondo distributore di benzina, in via Caduti di Nassirya, e una tabaccheria di viale Regina Elena. L’ultimo episodio contestato è quello del 16 giugno 2025, quando il 21enne avrebbe preso di mira una gioielleria di via Cavalieri.
In quest’ultimo caso la rapina non è stata portata a termine. Il titolare dell’attività avrebbe reagito, riuscendo a mettere in fuga il giovane, che secondo la ricostruzione agiva armato e con il volto travisato. Gli elementi raccolti dopo gli assalti hanno consentito agli investigatori di indirizzare i sospetti verso il 21enne.
Le indagini e l’arresto
Tra gli elementi valutati dalla Squadra Mobile della Polizia e dai Carabinieri ci sono stati i capi di abbigliamento utilizzati durante le rapine, un telefono di colore rosso, l’accento campano e una fasciatura che serviva a coprire un tatuaggio. Il giovane è stato arrestato il 19 giugno 2025 mentre si trovava in un residence.
Il 21enne, difeso dall’avvocato Piero Ippoliti Martini, era già noto alle forze dell’ordine per una precedente denuncia legata all’utilizzo di banconote false. La difesa sta valutando se presentare appello. In base alla riforma Cartabia, l’imputato potrà inoltre beneficiare di un’ulteriore riduzione della pena, oltre a quella già applicata per la scelta del rito abbreviato.