Il centro di Verona è stato teatro di momenti di tensione nel pomeriggio di sabato 17 ottobre, quando circa duecento giovani si sono radunati inizialmente in piazza Bra. Tra i partecipanti, secondo quanto riferito, vi sarebbero stati anche molti ragazzi di seconda generazione. Nel corso delle ore successive il gruppo si sarebbe spostato in altre zone della città, dove sono stati segnalati episodi di vandalismo.
Le immagini circolate dopo i fatti mostrano cassonetti rovesciati e alcuni segnali stradali danneggiati. La situazione più delicata si è registrata in piazza Pradaval, dove nel tardo pomeriggio si è concentrato un gruppo consistente di ragazzi. In quell’area sono stati esplosi alcuni petardi e sarebbero stati lanciati anche dei sampietrini.
L’intervento delle forze dell’ordine
Per riportare la situazione sotto controllo sono intervenuti gli agenti delle volanti, i carabinieri e la polizia locale. Le forze dell’ordine hanno operato anche in assetto antisommossa, riuscendo a contenere le tensioni e a scongiurare conseguenze più gravi. Il dispositivo di sicurezza ha interessato soprattutto le aree del centro coinvolte dal raduno e dagli spostamenti dei giovani.
La questura scaligera ha precisato che durante gli episodi non si sono verificate né risse né incendi di cassonetti. In alcuni video diffusi online e sui social, tuttavia, si vede in piazza Pradaval un piccolo cestino dei rifiuti in fiamme: il rogo sarebbe stato prontamente contenuto e non avrebbe coinvolto i cassonetti presenti nella zona.
Sette accompagnamenti in questura
Al termine degli interventi, sette giovani sono stati accompagnati negli uffici della questura per accertamenti legati agli atti vandalici avvenuti nel centro cittadino. Sei di loro, secondo le informazioni disponibili, sarebbero minorenni. Gli episodi sono ora oggetto degli approfondimenti delle forze dell’ordine, anche attraverso l’analisi delle immagini circolate sul web.