Lombardia

SMS falsi a nome del Cup: allarme in Lombardia

La Regione invita a ignorare i messaggi e a usare soltanto i canali istituzionali.

Regione Lombardia mette in guardia i cittadini dalla circolazione di falsi SMS che sembrano provenire dagli uffici CUP o da strutture sanitarie regionali. I messaggi, diffusi in questi giorni, sono in realtà tentativi di truffa e non hanno alcun collegamento con il Sistema Socio-Sanitario Regionale.

L’allerta riguarda anche il territorio di Lecco, indicato nel testo come riferimento della segnalazione regionale. Gli SMS contengono un invito a contattare numerazioni a pagamento per presunte comunicazioni rivolte al destinatario. Tra i recapiti segnalati figura il numero 89342270, associato al prefisso 893, che identifica servizi a pagamento e può determinare addebiti rilevanti.

Gli indizi della frode

Un elemento che consente di riconoscere la truffa è la dicitura errata Centro Unico Primario, utilizzata nei messaggi al posto del riferimento corretto agli uffici CUP. La presenza di questa formulazione, insieme alla richiesta di chiamare una numerazione onerosa, deve indurre a considerare il contenuto sospetto.

La Regione precisa che le comunicazioni non provengono dalle strutture del servizio sanitario regionale. Regione Lombardia e ASST, ATS e IRCCS non utilizzano numerazioni a pagamento e non chiedono tramite SMS dati personali o informazioni sanitarie. Per questo motivo, i cittadini sono invitati a non rispondere ai messaggi, a non richiamare i numeri indicati e a non aprire eventuali link presenti nel testo.

Come comportarsi

In caso di ricezione, il messaggio dovrebbe essere ignorato e l’accaduto segnalato alla Polizia Postale. È inoltre importante non fornire dati personali, credenziali o informazioni relative alla propria situazione sanitaria, anche qualora il contenuto faccia riferimento a una presunta comunicazione urgente.

Per informazioni e prenotazioni, la raccomandazione è di utilizzare esclusivamente i canali ufficiali del sistema sanitario regionale: i numeri regionali e gli uffici CUP riconosciuti, il portale PrenotaSalute e i siti istituzionali delle ASST, ATS e IRCCS. L’invito è a verificare sempre l’origine delle comunicazioni prima di effettuare telefonate o condividere dati.