Forli' (FC)

Sicurezza, vertice a Forlì dopo le minacce online

Zattini: forze dell’ordine impegnate nel monitoraggio e appello a fermare i contenuti violenti

Vertice in Prefettura a Forlì per fare il punto sulla situazione dell’ordine pubblico in vista dei prossimi giorni. La riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è stata convocata dopo la circolazione, sul web e attraverso messaggi audio e video diffusi sui telefoni cellulari, di minacce relative a possibili devastazioni e disordini.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco Gian Luca Zattini, che al termine del confronto ha riferito l’esito della riunione. Secondo il primo cittadino, le forze dell’ordine stanno monitorando con attenzione quanto sta accadendo, senza sottovalutare i contenuti circolati nelle ultime ore e i possibili effetti sul clima cittadino.

Controlli sul territorio e in rete

Zattini ha parlato di un lavoro coordinato tra le istituzioni e di un’attività di controllo e presidio del territorio svolta dalle autorità di pubblica sicurezza, anche attraverso il monitoraggio della rete. Il sindaco ha sottolineato la collaborazione tra gli enti e la volontà comune di garantire il rispetto della legalità, definendo Forlì un territorio forte e coeso.

Nel corso del vertice è stato ribadito il diritto di manifestare pacificamente, a condizione che ciò avvenga senza mettere in pericolo le altre persone e senza danneggiare il patrimonio pubblico. Di fronte a episodi di violenza o devastazione, ha sottolineato il sindaco, la condanna deve essere unanime.

L’appello a non alimentare la paura

Il sindaco ha quindi rivolto un appello a non contribuire alla diffusione, nelle chat e sui social, di messaggi o video violenti e di contenuti che incitano all’odio collettivo. L’invito delle istituzioni è a interrompere la circolazione di materiale non verificato o allarmistico, evitando di amplificare il clima di tensione.

Particolare attenzione è stata dedicata agli effetti che questo flusso di comunicazioni può avere sui più giovani e sulle famiglie. Zattini ha parlato della necessità di ridurre la paura e la psicosi alimentate dalla diffusione continua di messaggi e video, ribadendo al tempo stesso che la situazione resta sotto osservazione da parte delle autorità competenti.