Firenze (FI)

Sgombero in via della Chimera

All'interbo 16 occupanti, fuori una discarica a cielo aperto che ora verrà bonificata

Sgombero in via della Chimera

Una montagna di rifiuti visibile dalla strada, quella via della chimera dove delle piccole abitazioni ai margini di Rovezzano e del Gignoro, avevano visto trasformare lo spazio antistante una discarica a cielo aperto finita all’attenzione dell’amministrazione comunale.

Si sono svolte questa mattina (3 Settembre) le operazioni di sgombero del complesso. Sul posto sono intervenute le forze dell’Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, la Polizia Municipale, i Vigili del fuoco, i Servizi Tecnici e i Servizi Sociali del Comune di Firenze insieme alla cooperativa sociale il Girasole che ha supportato le operazioni di accoglienza. Presenti nel complesso 16 persone, tre nuclei familiari, di cui 6 minori. Le persone sono state indirizzate su strutture di pronta accoglienza di tipo emergenziale. L’Amministrazione comunale da tempo stava portando avanti le procedure che avevano come fine il superamento dell’attuale fase di occupazione del complesso, a partire dalla notifica di intimazione al rilascio degli immobili e la notifica dell’ordinanza per la ripulitura e il ripristino dell’area “in danno ai soggetti responsabili”. L’area sarà oggetto di pulizia e di bonifica. Gli alloggi successivamente saranno riqualificati e recuperati permanentemente come case di Edilizia residenziale sociale – Ers, utilizzando le risorse derivanti da monetizzazioni.

“Oggi è una giornata importante, da tempo lavoravamo per liberare gli alloggi di via della Chimera, mettiamo finalmente un punto a una situazione di grave degrado e di irregolarità dopo tante segnalazioni e tanti confronti con i cittadini e con il quartiere. – ha detto la sindaca Sara Funaro – Come amministrazione abbiamo avviato il percorso necessario al superamento di questa situazione a partire dalla procedura in danno, come deve essere: basta fare un giro intorno alle case per vedere da vicino l’accumulo di rifiuti. Ora che gli alloggi sono liberati inizieranno le operazioni di pulizia e ripulitura, per poi passare alla fase successiva che è quella di restauro, riqualificazione dell’area e recupero degli alloggi. Su questo già abbiamo approvato una delibera in cui abbiamo dedicato una parte degli oneri di urbanizzazione proprio a questo obiettivo, per dare ulteriori risposte ai tanti cittadini che hanno bisogno da un punto di vista abitativo. Qui verranno affitti calmierati, in particolare per giovani e anziani, successivamente definiremo i criteri. Adesso intanto abbiamo raggiunto questo obiettivo importante, era un intervento numericamente circoscritto ma molto complicato e per questo ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, Prefettura, Questura, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, servizi sociali, servizi tecnici, Alia”.

” Avevamo sempre detto che entro fine estate saremmo riusciti ad intervenire sulla situazione critica di via della Chimera, lo abbiamo fatto e siamo molto soddisfatti di questo risultato: è il superamento di una situazione non più accettabile, un intervento fondamentale per ripristinare condizioni di vivibilità e sicurezza di un’area ma anche importante per  implementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente, in linea con gli indirizzi dell’amministrazione in termini di piano locale per l’abitare. – ha aggiunto l’assessore al Welfare Nicola Paulesu – Tutte le persone presenti sono state indirizzate verso strutture di prima accoglienza emergenziale, i servizi sociali continueranno a lavorare per individuare percorsi di presa in carico specifici. Ringraziamo in particolare tutte le direzioni e gli uffici che si sono adoperati affinchè si potesse raggiungere il risultato in particolare la direzione Servizi sociali, Polizia Municipale, Servizi Tecnici e per la prossima realizzazione di alloggi ERS Abitare e Housing”.

 

“Con la sindaca Funaro e l’assessore Paulesu abbiamo fatto un lavoro serio per arrivare al risultato di oggi, dopo tanti anni in cui il quartiere chiedeva di superare la logica degli insediamenti ‘per etnie’ che non avevano più ragione di esistere, perché gli alloggi devono essere destinati a chiunque abbia necessità abitative. – ha detto il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi – C’è stato un impegno importante dell’amministrazione, della direzione Servizi sociali, di tutta la struttura per arrivare all’intervento di oggi atteso e molto sentito dal quartiere 2: ringrazio tutti coloro che sono intervenuti”.