Lombardia

eBrt, due incidenti riaprono il caso delle criticità progettuali

Sindaci e residenti chiedono interventi dopo gli ultimi episodi sulla linea

Due incidenti in cinque giorni lungo il percorso dell’eBrt tra Dalmine e Lallio riaccendono il confronto sulla sicurezza della nuova infrastruttura. Al centro delle discussioni ci sono la corsia preferenziale, le interferenze con il traffico ordinario e le difficoltà per chi si muove in bicicletta o in moto.

A Dalmine sono stati rimossi i cordoli gialli che delimitavano la corsia riservata agli autobus sulla strada provinciale 525, nel tratto compreso tra il rondò diretto all’autostrada e la rotonda successiva. Gli elementi erano stati inizialmente difesi sul piano tecnico perché conformi alle norme, ma avevano sollevato dubbi per i possibili rischi per motociclisti e ciclisti. Il sindaco Francesco Bramani considera la rimozione una miglioria, pur sottolineando che restano altre questioni da affrontare.

Gli episodi tra Dalmine e Lallio

Tra gli aspetti ritenuti più problematici ci sono anche le immissioni delle aziende affacciate sulla provinciale e l’impossibilità, per i ciclisti, di utilizzare la corsia dell’eBrt, con conseguente esposizione al traffico. I recenti episodi hanno riportato l’attenzione su queste criticità. Al rondò di Dalmine, due motociclisti hanno rischiato di scontrarsi con un autobus e sono finiti per tamponarsi tra loro. A Lallio, invece, un ciclista diretto al lavoro è stato investito da un pullman.

La sindaca di Lallio, Sara Peruzzini, ha ribadito di non mettere in discussione la validità generale del progetto, ma ha osservato che i fatti stanno evidenziando interferenze tali da rendere necessaria, forse, una soluzione differente. Secondo Peruzzini, se emergono problemi è necessario intervenire per risolverli.

Una posizione condivisa da Bramani, che per il territorio di Dalmine indica come punti critici la corsia preferenziale che attraversa la rotatoria dell’autostrada, teatro del rischio di collisione, la carenza di spazio per le biciclette e la riduzione delle corsie destinate al traffico in alcuni tratti. Il Comune ha annunciato un confronto con l’Agenzia del Tpl e con Atb sulle nuove linee e sulle difficoltà già segnalate nei mesi scorsi. Il sindaco ha chiesto che agli incontri seguano interventi concreti.

Le modifiche alla viabilità a Bergamo

Nel frattempo, a Bergamo, si avvia alla conclusione il cantiere di via San Giorgio, nel tratto tra via Fratelli Calvi e via Autostrada. L’intervento prevede una corsia aggiuntiva per il traffico ordinario, che passerà da due a tre, oltre a quella riservata all’eBrt. Per realizzarla è stato ristretto il marciapiede. Le asfaltature sono state programmate per due notti, con un’ordinanza che stabilisce il divieto di accesso in via San Giorgio dalle 20 alle 7 del giorno successivo e devia il traffico in uscita dal centro verso via Quarenghi.

Novità anche in via Fratelli Calvi, resa a fondo chiuso nel punto di immissione su via San Giorgio. Per permettere alle automobili di invertire la marcia e rientrare verso via Palazzolo è stata realizzata una piccola area di ritorno, eliminando sei posteggi a pagamento, che in seguito dovrebbero essere spostati di alcuni metri.

La nuova configurazione, tuttavia, suscita perplessità tra chi vive e lavora nella zona. Secondo Silvio Coppola, titolare di un negozio affacciato sulla strada, sono sufficienti poche auto in coda per bloccare la rotonda, soprattutto quando altri veicoli effettuano l’inversione direttamente in via Fratelli Calvi. Nell’area si trovano abitazioni, attività commerciali, scuole, una sede universitaria e il Teatro Prova. Inoltre, chi arriva da via San Giorgio deve attraversare la corsia dell’eBrt, una manovra che interessa anche i genitori diretti agli istituti scolastici.

Sul fronte dei titoli di viaggio, per gli utenti provenienti da Verdellino, Osio Sotto e Levate diretti a Bergamo si applicano le tariffe extraurbane. L’Agenzia del Tpl starebbe valutando un biglietto che permetta, una volta raggiunto il centro, di proseguire sugli altri autobus senza dover acquistare un ulteriore titolo.