Una segnalazione anonima sulla presenza di ordigni a bordo di due aerei Ryanair diretti a Roma Fiumicino ha fatto scattare, nella mattinata, le procedure di sicurezza e l’intervento dei caccia dell’Aeronautica Militare. I velivoli, provenienti da Lisbona e Dublino, sono stati accompagnati fino allo scalo romano, dove le verifiche hanno escluso la presenza di esplosivi.
La mail anonima indicava in particolare il volo da Lisbona, atterrato intorno alle 9.40, e quello da Dublino, arrivato alle 10.44. Una volta a terra, gli artificieri hanno eseguito le operazioni di bonifica sugli aeromobili, mentre le forze dell’ordine hanno controllato passeggeri e bagagli. Le attività si sono concluse poco dopo mezzogiorno con esito negativo.
Indagini sulla segnalazione
Sulla vicenda lavorano la Polaria e la polizia postale. Secondo quanto riferito da fonti investigative, al momento non sarebbero emersi collegamenti con episodi analoghi registrati in altri aeroporti europei. Allo stesso tempo, la contemporaneità degli eventi ha alimentato l’ipotesi di una possibile matrice comune, ancora da verificare.
Il bilancio complessivo è di sette allarmi bomba su voli passeggeri in Europa, tutti rivelatisi infondati. Oltre ai due collegamenti Ryanair diretti a Fiumicino, altri due voli della stessa compagnia, provenienti da Lisbona e Dublino, sono stati segnalati mentre erano diretti a Sofia, in Bulgaria.
Le segnalazioni negli altri Paesi
A Sofia è stato controllato anche un volo Wizz Air partito da Bergamo-Orio al Serio e atterrato alle 10.10. Le verifiche sull’aereo non hanno trovato esplosivi. In Spagna, un Ryanair decollato da Manchester e diretto a Murcia, con 114 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, è stato sottoposto ai protocolli di sicurezza dopo una segnalazione analoga. Le autorità, supportate dai vigili del fuoco, hanno escluso ogni minaccia.
In Polonia, un volo LOT proveniente da Londra Heathrow e diretto a Varsavia, con 181 persone a bordo, è stato dirottato sull’aeroporto di Modlin, chiuso temporaneamente per consentire i controlli. Un secondo allarme ha riguardato un volo SAS da Copenaghen, atterrato a Varsavia. Anche in questi casi non sono stati trovati ordigni e le operazioni aeroportuali sono riprese senza disagi significativi.
Gli episodi si sono verificati a breve distanza da un precedente allarme, registrato il 2 novembre, quando un volo Wizz Air partito da Londra Luton era stato fatto atterrare a Budapest sotto la scorta di un caccia ungherese. Anche allora i controlli non avevano rilevato elementi sospetti.