Sequestrati 14 mila articoli di Halloween nel Viterbese

La merce, priva delle indicazioni obbligatorie, è stata ritirata da negozi del capoluogo e della provincia

La Guardia di finanza ha sequestrato circa 14 mila prodotti destinati alla festa di Halloween in diversi esercizi commerciali del Viterbese. Gli articoli, tra cui giocattoli, costumi, maschere, ragnatele, decorazioni e parrucche, sono risultati privi delle informazioni necessarie per la commercializzazione secondo quanto previsto dal Codice del Consumo.

Gli interventi sono stati condotti dai militari del Comando provinciale di Viterbo, dal Gruppo di Viterbo e dalle Compagnie di Civita Castellana e Tarquinia. I controlli hanno interessato attività del capoluogo e di altri centri della provincia, dove la merce era esposta per la vendita in vista della ricorrenza.

Le irregolarità riscontrate

La normativa vieta la vendita sul territorio nazionale di prodotti che non riportino in modo chiaro le informazioni essenziali sul luogo di origine, sulle modalità di produzione, sull’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose, sulle istruzioni e sulle precauzioni d’uso. Le indicazioni devono inoltre consentire di comprendere la destinazione del prodotto.

Secondo quanto riferito dai finanzieri, gli articoli sequestrati non riportavano le indicazioni obbligatorie oppure presentavano esclusivamente informazioni in lingua cinese. Una carenza che, rileva la Guardia di finanza, impedisce ai consumatori di effettuare una scelta consapevole e sicura, con particolare attenzione ai prodotti destinati ai bambini.

Le segnalazioni alla Camera di Commercio

I titolari e i responsabili delle attività commerciali coinvolte sono stati segnalati in via amministrativa alla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo. Il sequestro riguarda quindi la disponibilità dei prodotti, mentre la posizione degli esercenti sarà valutata nell’ambito delle procedure previste.

La Guardia di finanza ha invitato i consumatori a verificare con attenzione le etichette prima dell’acquisto e a rivolgersi a esercizi che operano nel rispetto delle regole. Tra gli elementi da controllare figurano il marchio CE, l’eventuale marchio IMQ e, per i giocattoli, il contrassegno Giocattoli Sicuri, quando previsto. L’attività rientra nei controlli contro la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e a tutela dei consumatori e degli operatori economici regolari.