Un volto dipinto di rosso, una corona sulla testa e un fantoccio con le sembianze della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È la scena inscenata da alcuni giovani durante la manifestazione organizzata a Torino il 30 ottobre, nella giornata di sciopero generale contro il carovita e il riarmo.
Il corteo e il messaggio della protesta
La riproduzione della testa della premier è stata portata in corteo insieme alla partecipante con il volto colorato. Interpellata sul significato del fantoccio, una delle manifestanti ha dichiarato: «Adesso che siamo qua in piazza con la nostra Giorgina Meloni, con la sua testa, perché verremo a prenderti, Giorgia».
La giovane ha poi aggiunto: «La corona è al popolo». Il riferimento alla testa e alla corona può richiamare, in chiave simbolica, la caduta di una monarchia. Nel corso dell’intervento, tuttavia, la manifestante non ha citato esplicitamente la Rivoluzione francese.
La giornata di sciopero a Torino
La protesta si è svolta nel quadro dello sciopero generale convocato contro il costo della vita e le politiche legate al riarmo. La manifestazione torinese è stata caratterizzata da diversi momenti di tensione e da iniziative di protesta rivolte contro le scelte del governo.
Tra gli episodi segnalati nella stessa giornata figurano anche il deposito di letame davanti al Comune di Torino e i momenti di confronto tra manifestanti e forze dell’ordine. In via Po, lo spezzone riconducibile ad Askatasuna ha fatto arretrare i poliziotti; successivamente si sono verificati contatti ravvicinati, una carica e l’impiego di idranti.
Il fantoccio con le sembianze di Meloni si inserisce quindi tra le rappresentazioni utilizzate durante il corteo per esprimere il dissenso politico. L’episodio è stato ripreso durante la manifestazione del 30 ottobre 2026 a Torino.