Prato (PO)

Sei bische clandestine scoperte in tre settimane

Frequentate da cinesi e italiani, sale in case, associazioni e anche in un pronto moda

Sei bische clandestine scoperte in tre settimane

Tavoli da gioco, computer collegati a piattaforme non autorizzate, sistemi di videosorveglianza e migliaia di euro in contanti: sono gli ingredienti del gioco d’azzardo clandestino. L’ultimo intervento risale a venerdì 23 ottobre in via Gradisca a Prato, non lontano dal centro cittadino: lì è stato individuato un altro immobile sede di una bisca clandestina: sono sei in tutto quelle individuate nel giro di tre settimane: appartamenti privati, associazioni culturali, persino un’attività di pronto moda.

È il bilancio dell’attività di contrasto al gioco d’azzardo illegale condotta a Prato dalle forze dell’ordine: cinque operazioni effettuate il 2, 9, 13 e 23 ottobre da diversi reparti delle forze dell’ordine, tra cui Guardia di Finanza, carabinieri, Nucleo Ispettorato del Lavoro, polizia municipale e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il primo intervento il 2 ottobre, quando l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Polizia Locale di Prato hanno scoperto una bisca all’interno dell’associazione culturale “Game“, Nei locali c’erano trenta persone intente a giocare. Sono stati sequestrati monitor, tastiere e cuffie, due computer, tavoli con tappeti verdi, tessere e dadi utilizzati anche per il mahjong. Recuperati oltre 3300 euro in contanti e tre libri mastri contenenti annotazioni sulle prenotazioni e sulle ricariche effettuate. All’interno venivano distribuite anche bevande senza autorizzazione. Il locale è stato sequestrato. Il 9 ottobre è stata la volta del “Lambo Club“, associazione ricreativa culturale trasformata di fatto in un casinò abusivo. Una struttura frequentata soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana. L’accesso era controllato da un videocitofono e da un sistema di videosorveglianza. Per entrare senza destare sospetti, gli agenti hanno atteso l’arrivo di alcuni clienti. All’interno sono state identificate dieci persone. Il blitz più consistente il 13 ottobre nella zona del Macrolotto. Al primo piano di un immobile adibito a uffici, dietro una porta blindata, gli agenti hanno trovato un appartamento di sei stanze e due bagni trasformato in una vera sala da gioco; mazzi di carte, dadi, fiches, quaderni con annotazioni contabili in ideogrammi e una macchina contasoldi.

Significatikvo il bilancio del sequestro oltre 30.mila euro in contanti, Nello stesso edificio, al piano terreno, i militari hanno scoperto un’ulteriore sala da gioco all’interno di un Pronto Moda

Sempre il 13 ottobre è stato individuato un altro locale adibito al gioco clandestino.

Un fenomeno molto diffuso, su cui la Procura della Repubblica vuole richiamare l’attenzione, evidenziando la presenza di attività clandestine riconducibili a cittadini cinesi e frequentate anche da italiani, alcuni dei quali con precedenti di polizia.