Sondrio (SO)

A Sondrio arrestato un uomo: deve scontare 3 anni e 5 mesi

Cittadino senegalese rintracciato in Questura durante una pratica amministrativa. Il cumulo ha aggiunto nove mesi alla condanna

La Polizia di Stato di Sondrio ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un cittadino senegalese condannato a una pena complessiva di tre anni e cinque mesi di reclusione. Il provvedimento riguarda una serie di reati, tra cui lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, minacce, maltrattamenti e porto di armi od oggetti atti a offendere.

L’uomo è stato individuato negli uffici della Questura, dove si era recato presso l’Ufficio Immigrazione per presentare una dichiarazione di ospitalità. La sua presenza ha consentito agli agenti di verificare la posizione giudiziaria e di procedere, una volta acquisita la documentazione necessaria, all’esecuzione del provvedimento disposto dall’autorità giudiziaria.

La segnalazione della Squadra Mobile

L’intervento è scattato dopo una segnalazione ricevuta dagli operatori della Squadra Mobile di Sondrio. Gli accertamenti hanno evidenziato che il cittadino era destinatario, dal maggio 2026, di un provvedimento di rintraccio emesso dalla Squadra Mobile di un’altra provincia, finalizzato all’esecuzione di un ordine di carcerazione precedentemente sospeso.

La pena iniziale da scontare era pari a due anni e otto mesi di reclusione. La condanna comprendeva, secondo quanto emerso dalle verifiche, i reati di lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Il cumulo delle condanne

Durante le procedure di carcerazione, il personale della Polizia Penitenziaria ha notificato all’uomo un ulteriore provvedimento di cumulo delle pene. L’atto riguarda reati di maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale commessi nel 2021.

Il nuovo provvedimento ha comportato l’aggiunta di nove mesi di reclusione, facendo salire la pena complessiva a tre anni e cinque mesi. L’esecuzione dell’ordine è stata resa possibile dal coordinamento tra gli uffici della Polizia di Stato coinvolti negli accertamenti e le strutture competenti per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.