Prato (PO)

Seconda rapina in quindici giorni al centro Goldbet di Narnali

Due persone mascherate hanno preso l’incasso minacciando dipendenti e avventori: nessun ferito.

Nuova rapina a mano armata al centro scommesse Goldbet di Narnali, dove in appena quindici giorni si sono verificati due episodi con modalità simili. L’ultimo assalto è avvenuto il 6 ottobre, poco prima della chiusura serale, intorno alle 20.20.

Due uomini con il volto coperto sono entrati nel locale mentre erano ancora presenti alcuni clienti. Secondo le prime ricostruzioni, i banditi hanno minacciato le persone presenti e si sono impossessati del denaro contenuto nella cassa. Dopo aver preso il bottino, quantificato in diverse migliaia di euro, sono usciti dal punto vendita e si sono allontanati senza che nessuno riuscisse a fermarli.

Le indagini dei carabinieri

Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri, che ha raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza. I filmati sono ora al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire l’accaduto e a verificare eventuali elementi utili per identificare i responsabili. I due uomini, secondo quanto riferito, avevano un accento straniero.

Durante l’assalto nessuno è rimasto ferito, ma tra dipendenti e clienti ci sono stati momenti di forte paura. La proprietà ha sottolineato che anche il precedente episodio era avvenuto in prossimità della chiusura, quando nel locale c’era ancora movimento e nonostante il punto vendita si trovi sotto un palazzo e non in una zona isolata.

Il precedente di due settimane fa

La prima rapina risale a circa due settimane prima. Anche in quell’occasione un uomo con il volto coperto era entrato nel centro scommesse e aveva minacciato il commesso con un taglierino, riuscendo a farsi consegnare il denaro della cassa. Pure allora il bottino era stato di diverse migliaia di euro.

I due episodi, ravvicinati e caratterizzati da una dinamica analoga, sono ora oggetto di accertamenti. Dopo quanto accaduto, la proprietà ha riferito di voler rafforzare ulteriormente il sistema di sicurezza del locale. Gli investigatori stanno analizzando le immagini e le testimonianze per chiarire se dietro le due azioni possa esserci la stessa mano.