È tornata alla normalità solo nel primo pomeriggio la circolazione sul tratto reggiano dell’autostrada A1, rimasta paralizzata per ore dopo un incidente avvenuto nella mattinata del 1 settembre 2026. Lo scontro ha coinvolto due automobili tra i caselli di Terre di Canossa-Campegine e Reggio, in direzione Bologna, e ha provocato cinque feriti.
L’allarme è scattato poco dopo le 10. Una delle vetture si è ribaltata e a bordo viaggiava una famiglia. Il bilancio più grave riguarda un bambino di 9 anni, trasportato all’ospedale Maggiore di Parma e ricoverato in condizioni serie. Il fratello di 15 anni e il padre sono stati trasferiti nello stesso ospedale, ma hanno riportato ferite lievi.
La madre in terapia intensiva
È invece critico il quadro clinico della madre, ricoverata in terapia intensiva. Il conducente dell’altra automobile, una donna di 25 anni, è stato portato all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: le sue condizioni non sono ritenute preoccupanti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti due elicotteri, decollati da Pavullo e Bologna, un’automedica, un’auto infermieristica e un’ambulanza. Hanno operato anche i vigili del fuoco, mentre la Polizia Stradale ha gestito la viabilità, eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dello schianto e stabilire eventuali responsabilità.
Code fino a dieci chilometri
Le ripercussioni sul traffico sono state immediate. Poco dopo l’incidente si erano formati circa otto chilometri di coda sulla A1, diventati poi dieci. Il traffico diretto verso Sud si è riversato sulla via Emilia, in particolare nel tratto da Sant’Ilario verso Reggio, causando ulteriori ingorghi e rallentamenti.
Per assistere gli automobilisti rimasti fermi sotto il sole sono intervenuti gli addetti della società Autostrade e la Protezione Civile, che hanno distribuito acqua. La situazione si è progressivamente risolta nel corso della giornata, fino al ripristino della normale circolazione nel primo pomeriggio.