È iniziato alle 5 di venerdì 6 novembre il presidio degli addetti di Fincantieri davanti allo stabilimento di Marghera, dopo la morte di Marius Hurba, operaio di 34 anni deceduto durante il lavoro. La mobilitazione, proclamata dalla Rsu, prevede otto ore di astensione e la presenza dei lavoratori ai cancelli per l’intera giornata.
Secondo Nunzio Molaro, coordinatore della Fim Cisl Venezia in Fincantieri, l’adesione avrebbe raggiunto circa il 98 per cento. I lavoratori si sono radunati con le bandiere dei sindacati per chiedere all’azienda l’apertura di un tavolo permanente sulla sicurezza. La protesta proseguirà anche sabato 7 e domenica 8 novembre con il blocco degli straordinari.
La morte durante le operazioni a bordo
Marius Hurba è morto all’interno di una nave in costruzione nello stabilimento veneziano. In base a una prima ricostruzione riferita dall’azienda ai sindacati, il decesso sarebbe riconducibile a una carenza di ossigeno provocata dalla presenza di argon nell’ambiente, durante alcune operazioni di saldatura svolte in uno spazio angusto.
In una nota congiunta, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm hanno segnalato diverse criticità sulla gestione delle lavorazioni. Tra gli elementi indicati figurano l’assenza del documento necessario ad autorizzare gli interventi nell’area dell’incidente, l’affidamento dell’attività in subappalto e l’avvio dei lavori nonostante il preposto non avesse dato l’autorizzazione. I sindacati riferiscono inoltre che, il giorno precedente, erano già stati segnalati comportamenti non conformi alle disposizioni di sicurezza da parte di personale successivamente coinvolto nell’evento mortale.
La protesta negli stabilimenti italiani
La mobilitazione non riguarda soltanto Marghera. Scioperi sono stati dichiarati anche negli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone, Ancona e Palermo. I lavoratori ricordano che dall’inizio dell’anno, secondo quanto riferito durante la protesta, nel gruppo sono morte quattro persone e chiedono interventi strutturali per evitare che simili episodi vengano considerati fatalità.
Nel frattempo sono state avviate le indagini della magistratura per ricostruire l’esatta dinamica della morte di Hurba e verificare eventuali responsabilità. Gli accertamenti dovranno chiarire le condizioni presenti nello spazio della nave in cui si sono svolte le operazioni, le procedure adottate e il rispetto delle disposizioni previste per l’avvio dei lavori.