Roma (RM)

Sanità penitenziaria, l’Ugl: “Un infermiere ogni 600 detenuti, emergenza inaccettabile”

UGL Salute ribadisce infine l'impegno a mantenere alta l'attenzione sul settore per garantire standard assistenziali dignitosi

Sanità penitenziaria, l’Ugl: “Un infermiere ogni 600 detenuti, emergenza inaccettabile”

La sanità penitenziaria si trova ad affrontare un’emergenza strutturale insostenibile, aggravata dalla gravissima carenza di personale. In diverse strutture, soprattutto durante i turni notturni, si registra la presenza di un solo infermiere ogni 600 detenuti. Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale di UGL Salute, ha denunciato come questo enorme carico di lavoro esponga gli operatori a rischi elevati.

La combinazione tra sovraffollamento, patologie croniche, fragilità psichiche e dipendenze rende le condizioni operative estremamente complesse e delicate. Il sindacato sottolinea che il diritto alla salute deve essere garantito equamente sia dentro sia fuori dalle carceri. Risulta quindi indispensabile intervenire con organici adeguati, condizioni di sicurezza idonee e una formazione specifica per tutelare lavoratori e detenuti. UGL Salute ribadisce infine l’impegno a mantenere alta l’attenzione sul settore per garantire standard assistenziali dignitosi.